Il mondo del cinema ha cercato per lungo tempo di avvicinarsi a Il Signore degli Anelli, l’amata e seminale opera letteraria nata dalla penna di J.R.R. Tolkien. Tuttavia, prima che questa riuscisse a conquistare il grande schermo con l’acclamata e ambiziosa trilogia di Peter Jackson, un tentativo di adattare la storia in live-action era già stato compiuto in Unione Sovietica.
Con la dissoluzione dell’URSS è infatti emerso dagli archivi un adattamento de Il Signore degli Anelli intitolato Khraniteli, il quale dovrebbe suonare come “I custodi dell’Anello”. Prodotto dalla Leningrad Television e distribuito sulle emittenti sovietiche il 13 aprile 1991, appena otto mesi prima della dissoluzione dell’URSS, Khraniteli è stato considerato perduto per quasi tre decenni fino a quando non è stato ritrovato dall’emittente 5TV.
Simpaticamente chiamato tra i fan come “Il Compagno Bilbo Baggins”, l’adattamento è composto da soli due episodi entrambi della durata di quasi un’ora che coprono gli eventi de La Compagnia dell’Anello e, a partire dal 2020 l’emittente russa ha deciso di renderli disponibili in versione integrale su YouTube con i sottotitoli.
Khraniteli è radicalmente diverso da qualsiasi altra versione mainstream de Il Signore degli Anelli che possiate mai aver visto. La produzione è stata infatti realizzata a bassissimo budget facendo ampio uso di tecniche teatrali e cinematografiche, e ha inoltre incluso personaggi che saranno poi esclusi dalla trilogia di Jackson, come Tom Bombadil (Sergei Parshin), sua moglie Baccador (Regina Lialeikite) e gli Spettri dei Tumili, visti recentemente in Gli Anelli del Potere.
Vale inoltre notare come, complice del bassissimo budget, Khraniteli di fatto sia stato per gli attori un lavoro praticamente non retribuito. Le scarse risorse a disposizione sono testimoniate dai rudimentali costumi come quello di Gollum, e la generale qualità dell’immagine e del suono. Meritano tuttavia degli elogi l’allegra colonna sonora squisitamente russa composta da Andrei Romanov del gruppo rock russo Akvarium, che regala un’atmosfera surreale e folk in netto contrasto con le musiche epiche di Howard Shore.
Detto questo, il film presenta alcune sequenze psichedeliche, che sfociano nell’inquietante fino a diventare decisamente terrificanti. Lothlórien, per esempio, regala allo spettatore un’esperienza ampiamente “sotto acido”, mentre gli Spettri dei Tumuli sono raffigurati come creature vestite e dipinte di bianco che sembrano uscite direttamente da una terrificante versione horror del Cirque du Soleil.
Insomma, al netto dei grandi limiti tecnici compensati dalla maestria degli artigiani e artisti sovietici, Khraniteli merita sicuramente di essere recuperata da tutti coloro che nutrono la curiosità di scoprire Il primo vero adattamento live-action de Il Signore degli Anelli.
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Fonte: Slashfilm
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