Dimenticatevi Pennywise e Art: questo è il clown più spietato del cinema horror
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Dimenticatevi Pennywise e Art: questo è il clown più spietato del cinema horror

Questo clown presente in un horror indie è meno famoso di Pennywise e Art, ma non per questo meno spaventoso

Dimenticatevi Pennywise e Art: questo è il clown più spietato del cinema horror

Questo clown presente in un horror indie è meno famoso di Pennywise e Art, ma non per questo meno spaventoso

Dimenticatevi Pennywise e Art: questo è il clown più spietato del cinema horror

Se parliamo di film horror incentrati sulla figura di un clown assassino, sicuramente vi verranno subito in mente Pennywise da It e Art il Clown dalla saga di Terrifier. Ma questi non sono gli unici lungometraggi a sfruttare la diffusa paura per i pagliacci e a trasformare qualcosa di divertente in un incubo a occhi aperti: nel 2007, lo slasher indie 100 Tears ci ha presentato Gurdy il Clown, un personaggio che per certi versi è ancora più spietato e brutale dei due killer sopracitati.

La pellicola racconta di due reporter, Mark e Jennifer, che sono affascinanti dalla figura di un serial killer attivo in una piccola cittadina da decenni. I due iniziano a investigare e portano alla luce una storia oscura che affonda le sue radici nel vicino circo itinerante. Dopo essere stato accusato di crimini che non ha commesso, il solitario pagliaccio noto come Gurdy ha deciso di attuare la sua vendetta su coloro che gli hanno rovinato la vita. Ma la sua sete di sangue non si è fermata lì, trasformandolo in una spietata macchina della morte. Quando Mark e Jennifer individuano la sua prossima vittima in una ragazzina di nome Christine, le loro strade si incroceranno, culminando in un fantastico colpo di scena e in un caotico e sanguinoso finale.

Ci sono diversi elementi che differenziano questo clown da quelli del cinema horror mainstream, ma la principale è la sua totale mancanza di pietà. Mentre Pennywise e Art giocano con le loro vittime, manipolandole e torturandole psicologicamente, Gurdy vuole soltanto uccidere più velocemente e più brutalmente possibile. Già nei primi 15 minuti del film si assiste a un’incredibile quantità di morti violentissime, al punto che si prova quasi un senso di sollievo quando la storia ritorna a seguire i personaggi dei due reporter.

Un altro aspetto interessante del personaggio è la sua backstory: mentre Pennywise e Art sono essenzialmente creature soprannaturali che hanno scelto di incarnarsi nella forma di un clown, Gurdy è un umano che lavorava veramente come clown per un circo itinerante. Il suo aspetto, quindi, non è soltanto una maschera spaventosa, ma fa genuinamente parte della sua identità. Questo, unito alle sue tragiche motivazioni, lo rende un assassino più realistico e quasi più spaventoso. Seppur non esplicitamente, la sua storia sembra anche citare il classico del 2003 La casa dei 1000 corpi, richiamandolo con vari parallelismi, come se la leggenda di Gurdy avesse origini più profonde del previsto. Insomma, non sarà famoso quanto le sue controparti più mainstream, ma sicuramente anche questo personaggio merita un posto nella lista dei clown più riusciti dell’horror.

Fonte: Collider

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