Donald Trump come Superman: la nuova trovata della Casa Bianca fa discutere [FOTO]
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Donald Trump come Superman: la nuova trovata della Casa Bianca fa discutere [FOTO]

... Non ce lo ricordavamo così Clark Kent!

Donald Trump come Superman: la nuova trovata della Casa Bianca fa discutere [FOTO]

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Collage Donald Trump e Superman

Nel giorno dell’uscita nelle sale americane del nuovo film Superman diretto da James Gunn, la Casa Bianca ha deciso di cavalcare l’onda mediatica pubblicando un’immagine che ha immediatamente fatto il giro del mondo: il presidente Donald Trump è ritratto come Superman, in una versione modificata del poster ufficiale del film, con tanto di mantello rosso, tuta attillata blu e sguardo fiero rivolto verso l’alto. Sopra la sua figura campeggia la frase: «Simbolo di speranza. Verità. Giustizia. Lo stile di vita americano. Superman Trump».

Il post, pubblicato sugli account ufficiali dell’amministrazione giovedì sera, ha immediatamente scatenato una valanga di reazioni. Da un lato, chi lo ha letto come un’ennesima provocazione nel solco del culto della personalità che Trump ha costruito intorno a sé. Dall’altro, chi lo ha accolto come una trovata ironica, parte di una più ampia strategia comunicativa in cui l’ex tycoon ama ritrarsi come figura eroica e sovrumana.

Quella del Superman trumpiano non è una novità assoluta. Già in passato, il presidente ha fatto circolare immagini alterate in cui assumeva i panni di figure leggendarie o religiose: nel maggio scorso, era apparso nei panni del Papa, con mitra dorata e veste bianca, in un’immagine generata con l’IA dopo la morte di Francesco I. Ancora prima, nel 2022, aveva lanciato una linea di carte collezionabili digitali che lo ritraevano come cowboy, astronauta o supereroe a stelle e strisce.

Questa volta, però, il riferimento a Superman arriva in un contesto ben più sensibile. La pellicola di James Gunn ha infatti acceso un dibattito politico per via delle dichiarazioni del regista, che in un’intervista ha definito Superman «la storia dell’America: un immigrato che arriva da un altro pianeta e cresce tra noi». Per Gunn, il cuore del personaggio è la gentilezza, una qualità che — a suo dire — si è persa nella società contemporanea.

Le parole di Gunn sono bastate a scatenare la reazione indignata di una parte della destra americana. Commentatori come Ben Shapiro, Laura Ingraham e Jesse Watters hanno accusato Hollywood di voler riscrivere l’identità di icone culturali per adattarle a una visione progressista del mondo. Alcuni, come Kellyanne Conway, hanno criticato il film ancor prima di vederlo, affermando che «non andiamo al cinema per essere indottrinati».

Anche Dean Cain, interprete di Superman nella serie TV degli anni ’90 Lois & Clark, si è detto critico verso la direzione presa da Gunn, chiedendosi “quanto woke voglia diventare Hollywood”.

A rincarare la dose è intervenuto il governatore della California, Gavin Newsom, che ha colto l’occasione per rispondere duramente al post presidenziale. «Superman era un immigrato senza documenti», ha scritto su X, rilanciando il tema dell’immigrazione e accusando Trump di strumentalizzare un simbolo per coprire le politiche repressive del suo governo.

Sui social network, la raffigurazione di Trump come Superman ha suscitato ogni genere di reazione. Mentre alcuni utenti MAGA hanno esaltato il presidente come “l’eroe di cui l’America ha bisogno”, altri hanno definito l’immagine «imbarazzante», «ridicola» o persino «inquietante». Tra i commenti più virali, quello del deputato democratico Robert Garcia: «È letteralmente Lex Luthor». Il giornalista Mehdi Hasan ha aggiunto: «Se la Casa Bianca di Biden avesse fatto qualcosa del genere, sarebbe scoppiato il pandemonio. Ma a Trump tutto è permesso».

Nel pieno della tempesta politica, il nuovo film Superman targato Warner Bros e diretto da James Gunn sta ottenendo ottimi risultati al botteghino. Con un’anteprima da 22,5 milioni di dollari, ha già battuto i precedenti record del regista, superando persino l’esordio di Barbie. Il film ha raccolto recensioni entusiaste e un punteggio del 95% su Rotten Tomatoes, dimostrando che, nonostante le polemiche, il fascino dell’Uomo d’Acciaio resta intatto.

Foto: Win McNamee/Getty Images

Fonte: X

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