Dopo il successo clamoroso, questa serie storica farà qualcosa di mai tentato prima
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Dopo il successo clamoroso, questa serie storica farà qualcosa di mai tentato prima

Il nuovo capitolo della serie FX abbandonerà il materiale originale per costruire una trama inedita, più ampia e con una maggiore componente romantica

Dopo il successo clamoroso, questa serie storica farà qualcosa di mai tentato prima

Il nuovo capitolo della serie FX abbandonerà il materiale originale per costruire una trama inedita, più ampia e con una maggiore componente romantica

Frame dalla serie storica Shogun

Dopo aver conquistato pubblico, critica e premi, Shōgun si prepara a compiere un passo ancora più ambizioso con la seconda stagione. La serie FX, tratta dall’omonimo romanzo di James Clavell, ha infatti esaurito con il primo ciclo di episodi gran parte del materiale narrativo del libro e ora è pronta a proseguire con una storia completamente nuova, costruita al di là della pagina scritta.

Si tratta di una scelta inevitabilmente rischiosa, soprattutto considerando quanto il successo della prima stagione sia dipeso anche dalla capacità di adattare il romanzo in modo fedele ma allo stesso tempo personale. La serie creata da Rachel Kondo e Justin Marks aveva trovato un equilibrio particolarmente efficace tra rispetto del materiale originale e approfondimento dei personaggi, mantenendo intatti i temi centrali dell’opera senza trasformarsi in una semplice trasposizione televisiva.

Al centro della storia c’erano John Blackthorne, marinaio inglese naufragato in Giappone, e Yoshii Toranaga, potente signore feudale coinvolto in una complessa lotta politica. Blackthorne, inizialmente spaesato di fronte a una cultura completamente diversa dalla propria, finiva progressivamente per adattarsi al nuovo mondo e diventare un prezioso alleato di Toranaga, mentre Lady Mariko, interpretata da Anna Sawai, assumeva un ruolo fondamentale sia sul piano politico sia su quello emotivo.

Il successo della prima stagione è stato enorme e ha trasformato Shōgun in una delle produzioni televisive più celebrate degli ultimi anni. Grazie a una messa in scena dal respiro cinematografico, a una scrittura molto curata, a battaglie spettacolari e a una forte attenzione per il contesto storico e culturale, la serie è riuscita a imporsi rapidamente come uno dei titoli di punta della stagione.

Il riconoscimento più evidente è arrivato agli Emmy, dove Shōgun ha conquistato complessivamente 18 premi tra Primetime e Creative Arts Emmy Awards, stabilendo il record per il maggior numero di vittorie ottenute da una singola stagione televisiva. È stata inoltre la prima serie prevalentemente in lingua giapponese a vincere il premio come Miglior serie drammatica, un risultato a cui si sono aggiunti quattro Golden Globe e un Peabody Award.

È proprio partendo da questo successo che la seconda stagione si trova ora davanti a una sfida molto più complessa. Con il primo ciclo di episodi, Shōgun ha sostanzialmente completato la storia raccontata nel romanzo di Clavell, e per questo il nuovo capitolo non potrà più affidarsi allo stesso materiale narrativo.

FX ha già anticipato che la seconda stagione sarà “una storia completamente originale”, destinata a proseguire il racconto dopo gli eventi già visti. La nuova trama sarà inoltre ambientata dieci anni dopo rispetto alla prima stagione, con Cosmo Jarvis e Hiroyuki Sanada pronti a tornare rispettivamente nei ruoli di Blackthorne e Toranaga.

La storia continuerà a seguire l’ascesa politica del signore feudale e le nuove minacce che dovrà affrontare, ma il cambio di prospettiva sarà inevitabilmente profondo. La serie non avrà più un romanzo da seguire passo dopo passo e dovrà quindi costruire autonomamente il proprio futuro, mantenendo intatto quel livello di coerenza e qualità che aveva reso la prima stagione così apprezzata.

Kondo e Marks hanno inoltre anticipato che la seconda stagione avrà un tono leggermente diverso, con una scala narrativa ancora più ampia ma anche una maggiore attenzione alla componente romantica. Si tratta di un cambiamento interessante per una serie che nel primo capitolo aveva puntato soprattutto su intrighi politici, conflitti di potere, guerra e scontro culturale.

L’obiettivo sembra quindi quello di non limitarsi a replicare quanto già funzionato, ma di espandere il mondo di Shōgun in nuove direzioni. Le riprese della seconda stagione sono iniziate nel gennaio 2026 e si sono concluse a settembre, dopo circa otto mesi di lavorazione. Nel cast arriveranno anche nuovi interpreti, tra cui Risei Kukihara, Ryô Satô, Seishiro Nishida, Mantaro Koichi e Takashi Yamaguchi, anche se al momento non sono ancora stati rivelati dettagli sui loro personaggi.

Andare oltre il romanzo rappresenta inevitabilmente una scelta delicata, soprattutto perché una delle qualità più apprezzate della prima stagione era proprio la capacità di trasformare il testo di Clavell in una serie moderna senza tradirne lo spirito. Ora gli autori dovranno dimostrare di poter mantenere lo stesso livello anche senza una base narrativa già scritta, facendo affidamento soltanto sulla forza dei personaggi, sull’ambientazione storica e sulla direzione presa dal racconto.

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Foto: FX

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