È ufficiale, uno dei migliori procedural degli ultimi anni non sta affatto per finire
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È ufficiale, uno dei migliori procedural degli ultimi anni non sta affatto per finire

Sembrava arrivato al capolinea, ma uno dei franchise crime più solidi degli ultimi anni ha ancora molte storie da raccontare

È ufficiale, uno dei migliori procedural degli ultimi anni non sta affatto per finire

Sembrava arrivato al capolinea, ma uno dei franchise crime più solidi degli ultimi anni ha ancora molte storie da raccontare

Una scena della serie crime Bosch

È ufficiale: Bosch non è ancora pronto a dire addio al piccolo schermo. Nonostante la serie originale di Prime Video si sia conclusa nel 2021 dopo sette stagioni, l’universo crime tratto dai romanzi di Michael Connelly continua infatti a espandersi. Quello che sembrava un addio definitivo si è trasformato, nel tempo, in una vera e propria evoluzione del franchise, oggi più vivo che mai tra sequel, spin-off e nuovi progetti già in sviluppo.

Il percorso di Bosch sullo schermo è stato lungo e tutt’altro che scontato. Prima di diventare una delle prime grandi storie di successo di Prime Video, la saga letteraria di Connelly aveva persino rischiato di trasformarsi in un franchise cinematografico con John Travolta nel ruolo del protagonista. Alla fine, però, Harry Bosch ha trovato la sua dimensione ideale in televisione, anche grazie all’interpretazione di Titus Welliver, diventato per il pubblico il volto definitivo del detective di Los Angeles.

La serie madre si è chiusa nel 2021, ma solo formalmente. La storia è infatti proseguita con Bosch: Legacy, sequel incentrato su una nuova fase della vita di Harry, ormai diventato investigatore privato, mentre sua figlia Maddie muove i primi passi nella polizia. Anche Legacy è arrivata alla conclusione dopo tre stagioni, ma ancora una volta il franchise non si è fermato.

L’universo narrativo di Bosch è infatti proseguito con Ballard, spin-off guidato da Maggie Q nei panni della detective Renée Ballard, personaggio introdotto nell’episodio finale di Bosch: Legacy. E proprio Ballard rappresenta una delle chiavi del futuro della saga: pur mantenendo legami forti con il mondo di Harry Bosch, la serie ha dimostrato di poter funzionare anche come racconto autonomo, grazie a una protagonista capace di reggere la scena senza dipendere completamente dal personaggio interpretato da Welliver.

Il futuro di Bosch è già tracciato su più fronti. Ballard è stata rinnovata per una seconda stagione e vedrà anche il ritorno di Titus Welliver, anche se il suo ruolo sembra ormai destinato a diventare sempre più laterale rispetto al passato. Parallelamente, Prime Video sta lavorando a Bosch: Start of Watch, una serie prequel ambientata negli anni Novanta che racconterà i primi anni di Harry nella polizia di Los Angeles.

A interpretare la versione giovane del personaggio sarà Cameron Monaghan, mentre Omari Hardwick vestirà i panni di Eli, un veterano incaricato di affiancarlo. La serie prenderà spunto dai riferimenti al passato di Bosch presenti nei romanzi di Connelly, pur non adattando direttamente un singolo libro. Una scelta che apre possibilità molto interessanti: raccontare un Harry più giovane permette infatti di esplorare la nascita del suo codice morale, il rapporto con il sistema e la costruzione di quel carattere duro, disilluso ma profondamente legato all’idea di giustizia che il pubblico ha imparato a conoscere.

L’ambientazione anni Novanta, inoltre, potrebbe dare a Bosch: Start of Watch un tono diverso rispetto alla serie originale e a Bosch: Legacy, distinguendo il prequel non solo sul piano narrativo, ma anche su quello visivo e atmosferico. Se il progetto riuscirà a mantenere la solidità del franchise, potrebbe diventare un nuovo punto di partenza per la saga.

Uno dei motivi della tenuta di Bosch è la forza del materiale di partenza. Michael Connelly scrive di Harry Bosch da decenni e i suoi romanzi hanno costruito un mondo narrativo ricco, coerente e riconoscibile, popolato da personaggi forti, dialoghi incisivi e casi capaci di intrecciare indagine poliziesca e tensione morale. È anche per questo che il franchise non dà l’impressione di essere stato trascinato oltre il necessario: il suo universo sembra avere ancora molte storie da raccontare.

Prime Video, del resto, ha già dimostrato di puntare con convinzione sugli adattamenti di saghe letterarie crime e action, come dimostrano anche Reacher e Jack Ryan. Ma Bosch resta uno dei casi più duraturi e riconoscibili della piattaforma, capace di sopravvivere alla fine della serie madre e poi anche alla conclusione del suo sequel diretto.

A cinque anni dalla conclusione della serie originale, dunque, Bosch non è affatto finito. Anzi, tra Ballard e Bosch: Start of Watch, il suo universo televisivo sembra più vivo che mai. Finché la qualità resterà alta e le nuove serie continueranno a rispettare lo spirito dei romanzi di Connelly, il franchise avrà tutte le carte in regola per restare ancora a lungo uno dei procedural più affidabili e apprezzati degli ultimi anni.

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Fonte: ScreenRant

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