Dopo l’ormai celebre sfuriata di Tom Cruise, si torna a parlare del clima che si respira sul set di Mission: Impossible 7, l’atteso nuovo capitolo del franchise dedicato a Ethan Hunt le cui riprese si stanno attualmente svolgendo negli Emirati Arabi Uniti.

Stando a quanto riporta il The Sun, per la troupe sarebbe un vero e proprio “incubo” avere a che fare con l’attore, così determinato a portare a termine il lavoro da aver assunto un atteggiamento quasi “ossessivo” sul set:

«Molti di noi vorrebbero ridurre le perdite e sospendere la produzione per un po’, così da riprendere quando sarà possibile. Ma Tom è completamente ossessionato dall’idea di finire e niente lo fermerà. È la persona più determinata tra tutti. Ha una volontà impressionante, ma è anche un incubo per noi.»

Come se non bastasse, a causa della pandemia i voli dagli Emirati Arabi all’Inghilterra sono stati momentaneamente sospesi, dunque la preoccupazione della troupe è anche quella di non poter tornare a casa. Senza contare che, qualora riuscissero a partire, dovrebbero sottoporsi alla quarantena obbligatoria, una volta arrivati.

«Speravamo che dopo i ritardi pre-natalizi, le riprese negli Emirati Arabi Uniti avrebbero dato alla troupe più libertà di procedere con le riprese senza ulteriori intoppi. Ma purtroppo, dopo che il Regno Unito ha chiuso i suoi confini, molti membri del team di produzione – specialmente lo staff dei giovani che non hanno grandi stipendi – vogliono solo tornare a casa. Sembra che tutto sia contro di noi al momento e il morale sul set è davvero a terra.»

Foto: Getty (Gareth Cattermole)

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