Sir Ian McKellen è uno dei colleghi di Elliot Page che si è detto subito felice e orgoglioso per il grande coraggio dell’attore nell’annunciare di essere transgender. Al contempo, però, il Magneto di X-Men: Giorni di un futuro passato cova anche un gran rimorso, come ha rivelato nel numero di febbraio della rivista Attitude. 

Conversando con la star di Bridgerton Jonathan Bailey, protagonista della cover di Attitude, McKellen ha ricordato il tempo trascorso con Page sul set di X-Men: Conflitto finale, nel 2006: il primo, appunto, nei panni di Magneto, il secondo di Kitty Pride. Riflettendo sulla crescente autostima di Page negli ultimi anni, Sir Ian ammette di essere «deluso» da sé stesso per non essersi reso conto che l’attore, appena diciottenne, mentre lavoravano insieme al film stava lottando con la propria identità.

«Tutto migliora quando fai coming out, perché acquisisci fiducia in te stesso», dice McKellen. «Quindi migliori in termini di relazioni, amici, e famiglia, se sei fortunato. E nel mio caso, come penso sia in tutti i casi, la tua recitazione è destinata a cambiare e migliorare».

McKellen rievoca poi un episodio per il quale sente di essersi comportato particolarmente con poca sensibilità: «Ricordo che Elliot Page, in uno degli X-Men, sedeva abbastanza vicino a me. Io dovevo parlare dopo di lui, e non riuscivo a sentire cosa stava dicendo. Quindi gli ho detto, “Guarda, se non puoi alzare la voce, quando hai finito ti dispiacerebbe farmi un segno, in modo che io sappia che hai finito di parlare?”. E poi, anni dopo, ha fatto coming out come gay e improvvisamente non riusciva smetterla di parlare. E si sentiva bene tutto. E ora… è Elliot. E io sono così felice per lui, e così deluso da me stesso perché, all’epoca, non ho avuto la sensibilità di accorgermi della sua difficoltà nel comunicare».

Elliot Page continuerà a interpretare Vanya nella serie Netflix Umbrella Academy. McKellen ha fatto coming out nel 1988, in risposta alla Sezione 28 di Margaret Thatcher, un emendamento che obbligava le autorità locali a “non promuovere intenzionalmente l’omosessualità o pubblicare materiale con l’intenzione di promuovere l’omosessualità”. E l’attore rivela che essersi aperto con il mondo sulla sua sessualità ha migliorato la sua capacità di recitazione.

«Uno dei primi spettacoli in cui recitato dopo il coming out è stato lo Zio Vanja al National Theatre», ricorda. «E nel terzo atto, quando Vanja è al culmine della sua miseria, ho iniziato a piangere. Non sono mai stato capace di piangere, ma ora potevo, perché ero più me stesso, il vero me. E questo è stato il mio contributo alla pièce e al personaggio».

Fonte: Attitude

Foto: Rich Polk/Getty Images for IMDb, Jason LaVeris/FilmMagic

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