Il sito The Daily Beast ha intervistato Max Landis, lo sceneggiatore che la 20th Century Fox aveva inizialmente arruolato per occuparsi dello script di Fantastic 4 – I Fantastici Quattro, a seguito del disastro al botteghino. Landis, in seguito silurato dallo studio, ha raccontato quali erano i suoi piani originali per trasporre sul grande schermo il fumetto, e in particolare il personaggio di Dottor Doom.

«Dottor Doom doveva essere un bravo ragazzo, uno degli amici del college di Reed, e nel film cercava di aiutarli ma non era mai chiaro se fosse buono o cattivo, almeno fino al finale quando si sarebbe scoperta la connessione con Reed. Il pubblico pensa che diventerà cattivo, ma nel finale lui li avrebbe salvati tutti, e nel sequel sarebbe stato buono. Ne avrei fatto un personaggio nello stile dei villain degli Spider-Man di Sam Raimi, e nella conclusione del sequel si sarebbe mostrato in costume. Mentre nel terzo si sarebbe rivoltato contro i ragazzi».

Rispetto al rapporto con il regista Josh Trank (Landis ha lavorato allo script di Chronicle), ecco quel che l’autore ha da dire: «Mi sento male per aver postato quelle pagine di sceneggiatura su Twitter, perché non ero consapevole di ciò che sarebbe accaduto al film. Non ci ho proprio pensato. Noi due eravamo stretti una volta, una sorta di nemici amici al liceo. Lui ha una personalità molto intensa, e lo ritengo un buon regista. Ma in questo business avere una personalità intensa è un’arma a doppio taglio. Non è stato divertente vedere quel che gli è successo, perché alla fine chi lo sa cos’è successo davvero?»

A un certo punto, si parlava di un sequel per Chronicle, ma ci furono diversi problemi: «Non voglio parlar male della Fox, ma a un certo punto era chiaro che Chronicle non era un film che avrebbero fatto se avessero saputo cosa stavano facendo. Quindi quando ho scritto il sequel, mi hanno detto: “Questa cosa è dark, dov’è tutta la roba divertente? Questo è un thriller cupo e drammatico sui supereroi, in found footagge. Nessuno andrà a vederlo”».

Landis aveva due idee in mente, una in cui veniva annullata la morte dei personaggi di Michael B. Jordan e Dane DeHaan, in modo che il trio originale si riunisse per una grande avventura; nell’altra, ci sarebbe stata una cattiva che avrebbe affrontato Matt (Alex Russell), l’unico sopravvissuto di Chronicle. «Era una delle mie migliori sceneggiature, era molto dark. Non era Chronicle, e avrebbe avuto un finale molto più lieto!»

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Fonte: CBM

 

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