Fango e sogni in una Puglia anni ’90. A raccontarli il giovane regista Pippo Mezzapesa con Il Paese delle spose infelici, secondo film italiano in concorso al Festival internazionale di Roma. Tratto dall’omonimo romanzo di Mario Desiati il film è la storia di un’amicizia tra Veleno, un quindicenne di una famiglia borghese, e Zazà, un adolescente di strada. A unirli la passione per il calcio. «La storia inizia» racconta Mezzapesa « con l’incontro di due ragazzi diversi. Il campo di calcio della periferia è il luogo ideale per far nascere un’amicizia, dove vengono meno i contrasti sociali. Veleno si  spoglia dei suoi vestiti borghesi, per sporcarsi di vita e di realtà. A rompere gli equilibri arriva Annalisa, una ragazza più grande che ha alle spalle un grande dolore indimenticabile. Entrambi vorrebbero salvarla dal suo destino». Protagonisti del film due giovani esordienti, Nicolas Orzella e Luca Schipani mentre Annalisa è Aylin Prandi (Gianni e le donne, Sms sotto mentite spoglie). «Abbiamo fatto un lavoro di casting lungo e laborioso, setacciando la Puglia, attraverso le associazioni calcistiche. Cercavamo volti che restituissero un forte naturalismo e ragazzi capaci di avere una forza interiore e una disciplina per affrontare un set». E nel film anche il paesaggio pugliese diventa protagonista di questa storia che gioca tra realtà e sogno. «Ho scelto» prosegue il regista «di girare creando un campo e controcampo naturale tra natura incontaminata e violata, per raccontare proprio quella soglia in cui le vite di questi ragazzi tentano di rimanere in equilibrio, mentre Annalisa è tentata di buttarsi in un baratro senza ritorno. Il film, come il romanzo, ha un’identità ben precisa. Parla di gioventù, adolescenza, amicizia e di un amore verso qualcuno e qualcosa che assomiglia alla passione verso quei sogni irraggiungibili. La Puglia è un pretesto per raccontare un’amicizia in una realtà, come quella degli anni ’90,  che inizia a vivere un qualunquismo dilagante, dove la televisione entra dirompente nelle case e il linguaggio della politica si fa violento». Il film, prodotto da Fandango in collaborazione con Rai Cinema e Apulia Film Commission, uscirà l’11 novembre in 30 sale.

Scopri tutti gli aggiornamenti sul Festival del Cinema di Roma

Ecco il trailer:

© RIPRODUZIONE RISERVATA