Frank Miller, l’autore di Il ritorno del cavaliere oscuro da cui Nolan ha tratto la sua saga e che con la nuova trasposizione di Batman da parte di Zack Snyder è diventato il fumettista più pagato al mondo, ha rivelato in una delle rare interviste che concede (nel numero attualmente in edicola potete leggere anche la nostra intervista al disegnatore, qui un estratto) la storia dietro al film mai realizzato su Batman, a cui Miller avrebbe dovuto collaborare in tandem con il regista Darren Aronofsky. Il film si sarebbe ispirato al fumetto Batman: Year One, ma non se n’è fatto più nulla e ora l’autore svela perché:
«Era la prima volta che lavoravo su un progetto di Batman la cui visione del Cavaliere oscuro fosse ancora più dark della mia. Il mio Batman era troppo “carino” per lui. Discutevamo e io dicevo: “Batman non lo farebbe, non torturerebbe nessuno”, e via così. Abbiamo discusso sulla sceneggiatura, e avevamo trovato il giusto accordo venendo pagati benissimo, ma quando la Warner Bros. l’ha letta, ha detto: “Non vogliamo fare questo film”. L’executive voleva fare un Batman che portasse al cinema anche i ragazzini. E il nostro non lo avrebbe fatto. Non c’erano gadget. La Batmobile era solo un’auto truccata. E Batman girava le spalle alla propria fortuna per vivere una vita di strada, per capire a cosa va incontro la gente semplice. Si costruiva da solo la Batcaverna in un tratto dimenticato della metropolitana. E creava Batman di sana pianta per combattere il crimine e le forze corrotte della polizia».
The Hollywood Reporter gli ha anche chiesto perché non ha trasformato tutto quel materiale in fumetto e l’autore ha risposto: «Forse lo farò».
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