L’immancabile atmosfera gotica, bianco e nero, stop-motion (scopri la tecnica, leggendo la puntata ad hoc del nostro speciale sugli effetti speciali) e 3D. Sono questi gli ingredienti del nuovo lavoro d’animazione di Tim Burton, Frankenweenie. Il film, che uscirà nelle sale americane il 5 ottobre 2012, racconta la storia del piccolo Victor Frankenstien, tremendamente affezionato al suo cagnolino Sparky. Quando l’animale muore in un incidente stradale, Victor decide di usare il suo kit da scienziato per riportarlo in vita. Il ragazzino riesce nell’intento ma il cane resuscitato spaventa il vicinato e viene considerato un mostro…

A pochi giorni da Halloween, il regista ha rilasciato un’intervista su questo cupo cartone animato a Entertainment Weekly e ha spiegato che il suo progetto è un mix tra «l’idea di una reale, semplice e innocente relazione» tra un bambino e il suo animale domestico e «il mito di Frankenstein». Senza tuttavia, caricare i toni horror. Così il cane resuscitato si chiama Frankenweenie, un nome buffo che «dà l’idea di un animale piccolo», ha sottolineato Burton.

Il soggetto di questo lavoro era nel cassetto dell’autore da dieci anni, da quando la Disney (che ora ha prodotto invece il film insieme a Tim Burton Animation Co. e Tim Burton Productions) l’aveva definito troppo stravagante per distribuirlo. L’idea di Burton risale a un suo corto del 1984 e si ispira alla relazione che il regista ha avuto con un suo animaletto durante la sua infanzia a Burbank, California. «Si chiamava Pepe – ha raccontato – vivevamo nel quartiere spagnolo. Il cane aveva una malattia chiamata cimurro e non avrebbe vissuto più di un paio di anni. In realtà visse molto di più e questo lo fa rientrare nella leggenda di Frankenstein».

Ecco le prime immagini del film, pubblicate da EW. Come vedete, il cagnolino non ha cuciture e non sembra affatto mostruoso. Burton ha spiegato che la parte di Frankenweenie «è piccola rispetto all’intero film. Non abituatevi a quel look».

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(Fonte: EW)

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