Che cinema e videogiochi si piacciano è ormai chiaro a tutti, come dimostra, per esempio, la recentissima news da San Diego riguardante il film di Mass Effect. A maggior ragione, il cinema horror e i videogiochi violenti si piacciono eccome. Se anche voi avevate dieci anni negli anni Novanta, per esempio, vi ricorderete senza dubbio della prima volta che nella vostra sala giochi di fiducia arrivò Mortal Kombat, violentissimo gioco di lotta sulla scia di Street Fighter che scandalizzò le mamme e divertì tutti noi. Se avete continuato a seguire le sorti del franchise, saprete che da qualche mese è uscito l’ultimo capitolo della saga, per XBox 360 e PS3, che riunisce la maggior parte dei personaggi che sono spuntati nei singoli episodi nel corso di vent’anni di onorata carriera, oltre a una serie di sorprese; per esempio, il Kratos della serie God of War.

Ebbene, l’ultima di queste sorprese dovrebbe fare felici anche i fan del cinema dell’orrore: l’ultimo personaggio scaricabile (o DLC, downloadable content, “contenuto scaricabile” letteralmente, cioè un contenuto aggiuntivo che complementa la versione base del gioco acquistata nei negozi) è infatti nientemeno che Freddy Krueger AKA Nightmare, il mostro con gli artigli che perseguita i ragazzi di Elm Street nei loro incubi, uccidendoli (con effetti analoghi anche nella realtà, ovviamente). Presentato con un look decisamente “tamarro”, più simile al personaggio del remake che all’originale di Robert Englund, Freddy è un lottatore veloce e scattante, con ottime capacità anche nel combattimento a distanza e alcune fatality – le “mosse finali”, di solito assurde e assurdamente violente nonché parecchio creative, che si usano per eliminare un avversario già stordito; sono il vero marchio di fabbrica della serie Mortal Kombat – davvero divertenti.

Il DLC è disponibile da subito per chi possiede una copia del gioco e una connessione Internet. Se ancora vi chiedete se valga la pena o no spendere quei pochi euro per comprarlo, potete guardare il trailer qui sotto (subito dopo la foto).




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