Gabriele Mainetti a Venezia

Il regista di Lo chiamavano Jeeg Robot Gabriele Mainetti, intervenuto nel corso del trentennale della Lucky Red, ha lasciato filtrare qualche indiscrezione sul suo prossimo progetto, ancora naturalmente senza titolo. Non sarà, com’è facilmente intuibile, il sequel dell’esplosivo esordio del regista romano, un seguito del quale tanto si è comunque parlato, per ovvie ragioni.

«Quando abbiamo raccontato per la prima volta questa storia – dichiara Mainetti conversando con Andrea Occhipinti – a cui abbiamo iniziato a pensare nel 2015, ci è stato detto che al massimo poteva andare bene per un terzo o quarto film e che l’avremmo potuto fare solo se Jeeg fosse andato molto bene. Dato che Jeeg è andato oltre ogni aspettativa eccoci qua. Io non so qual è il mio cinema e Nicola mi aiuta a trovarlo: una ricerca che nasce sempre quando mi trovo di fronte qualcosa di estremamente difficile, di rischioso. Se vedessi tutto e subito non ne sarei attratto, per cui devo trovare la mia visione sul set e con la troupe, non ho tutto in testa da prima. Non sarà un film di stampo sudcoreano, anche se adoro quel cinema. Si tratta di un film italiano, sarà ancora a Roma e sarà un film corale, ma più di questo non posso rivelare!».

Mainetti ha parlato anche del suo rapporto con Nicola Guaglianone, che lo accompagna fin da sui primi fortunati corti: «Ormai sono diversi anni di sopportazione, di amore e di odio, un giorno vogliamo sposarci e il giorno dopo vogliamo lasciarci. Adesso siamo in sintonia. Come dice sempre Nicola, il film purtroppo è del regista e a un certo punto lui lo deve abbandonare…».

«Il fatto è che quando i personaggi te li porti ovunque per mesi, sotto la doccia, al mare, in campagna – precisa scherzosamente Guaglianone – poi arriva il giorno in cui devi fare una separazione forzata e non può essere indolore. Lo paragonerei a lasciare tua figlia di dodici anni a una manica di camionisti! Per fortuna ci sono educatori raffinati come Gabriele o Edoardo De Angelis! Alla fine però ti fidi, perché quando la tua storia ti ritorna a casa te la ritrovi un po’ più adulta, migliorata, come una figlia che non si è fatta i piercing ma è maturata nel frattempo».

Guaglianone ha scritto anche un altro film che la Lucky Red realizzerà e che ha il titolo provvisorio La Befana Vien di Notte, un family movie con echi fantasy diretto da Michele Soavi sulla befana, con Paola Cortellesi nel ruolo principale («Mi ha detto di aver pensato subito a me per la befana, e posso solo dire grazie! Che bello, questa è l’amicizia…» ha commentato l’attrice, mentre lo sceneggiatore ha parlato de I Goonies come massima fonte di ispirazione).

Foto: Getty Images

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