Gabriele Muccino

Il regista Gabriele Muccino ha reso ufficiale la sua rottura definitiva con i David di Donatello e l’Accademia del cinema italiano.

In un tweet di poche ore fa, il regista e sceneggiatore dichiara lapidario: «Sono uscito dalla giuria dei David di Donatello. Non mi riconosco nei criteri di selezione che da anni contraddistinguono quello che era un tempo il premio più ambito dopo l’Oscar. Non mi presenterò più nelle categorie di Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura, in futuro».

Lo scorso 28 marzo Muccino, sempre su Twitter, aveva aperto dichiaratamente le ostilità contro l’Accademia dei David, scrivendo: «Sto provando a guardare da stamattina Favolacce. Non lo sono ancora riuscito a finire. Sarò poco intelligente o cinefilo per comprenderne la grandezza? (Eppur sono di quelli che quando vedono Dogman, chiamano il regista per ricoprirlo di complimenti)». Favolacce, l’opera seconda di Fabio e Damiano D’Innocenzo, è tra i film più nominati ai David di Donatello 2021, la cui serata di premiazione avrà luogo il prossimo 11 maggio (in fondo all’articolo trovate un resoconto più dettagliato dei tweet di Muccino e le argomentazioni tra le quali incastrava la sua opposizione personale a Favolacce).
 
Già pochi giorni dopo l’invettiva, lo scorso 3 aprile, Muccino aveva già minacciato di compiere il gesto che ha ufficializzato oggi, visto che a suo dire, in riferimento al David di Donatello, «non lo si può più considerare come fu il premio più prestigioso del cinema italiano nel mondo».
 

«Come crediamo di riportare il pubblico italiano a tifare per il nostro cinema se i titoli in gara sono sconosciuti ai molti, e peraltro nemmeno tra i più amati? Lo scollamento sarà sempre più marcato e disastroso per l’intera industria del cinema e della sua filiera», aveva aggiunto Muccino, lamentando una separazione sempre maggiore e più marcata tra i premi assegnati dagli addetti ai lavori (i votanti dei David) e la percezione del pubblico.

Non era mancato, tuttavia, un pensiero carico di stima per la presidente e direttrice dei David, Piera Detassis, che a detta di Muccino «sta cercando di risolvere con tutta se stessa gli enormi problemi ereditati da anni di clientelismo in cui addirittura i defunti votavano. Viva allora il cinema italiano, quello vivo».

La cerimonia dei David di Donatello 2021 sarà condotta, per il quarto anno, da Carlo Conti, e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1. Gli anni più belli, l’ultimo film di Muccino e tra gli ultimissimi titoli a godere di una distribuzione regolare prima della pandemia a inizio 2020, è candidato a tre David (miglior attrice protagonista per Micaela Ramazzotti, miglior canzone originale per il brano omonimo di Claudio Baglioni realizzato appositamente per il film e David Giovani). 

Che ne pensate delle parole di Muccino? Fatecelo sapere, come sempre, nei commenti. 
 
Foto: Getty (Stefania M. D’Alessandro/Getty Images for RFF)
 
 
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA