C’è grande attesa intorno all’adattamento live action di Ghost in the Shell (prima manga di Masamune Shirow, poi anime di Mamoru Oshii), e non potrebbe essere altrimenti. Diretto da Rupert Sanders (Biancaneve e il cacciatore) e con Scarlett Johansson protagonista, il film è stato presentato in Giappone con un grande evento a Tokyo che vi abbiamo raccontato dal primo all’ultimo minuto, ma restano ancora diversi misteri da svelare. Uno di questi riguarda la natura del personaggio di Michael Pitt, il villain della storia.

Sinora sappiamo il suo nome, Kuze, sappiamo che è un hacker e nel primo trailer l’abbiamo intravisto (nell’ombra) solo alla fine. Ad aggiornarci con qualche dettaglio in più è lo stesso Sanders, che ha svelato a Collider anche aneddoti interessanti sull’approccio da Method acting di Pitt: «Kuze è una sorta di amalgama di più personaggi della serie originale. In un certo senso è una nostra creazione e Michael vi si è calato con una dedizione impressionante. Per tutta la durata delle riprese ha dormito in un container vicino al set, dove poteva fumare e prendere a pugni il suo sacco da boxe contemporaneamente. Con Scarlett ha formato una coppia fantastica e ha saputo immergersi completamente nel personaggio. La sua è una performance incredibile».

Ghost in the Shell racconta di un mondo in cui gli uomini possono connettersi alla Rete attraverso impianti installati nel loro cervello, che acquista così capacità pari a quelle di un computer. Queste le parole del produttore Avi Arad: «I veri cattivi della nostra storia sono coloro che abusano delle potenzialità di questo nuovo mondo. Il film ruota attorno al concetto di identità rubata, di una tecnologia che è in grado di cancellare o modificare i tuoi ricordi. Un’arma di questo tipo come cambierebbe il senso di noi stessi?».

La data d’uscita ufficiale nelle sale italiane è fissata al 30 marzo 2017.

Fonte: Collider

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