Martin Freeman, alias il Watson dello Sherlock televisivo e il Bilbo Baggins de Lo Hobbit, è stato ospite del Giffoni Film Festival, dove – oltre ad aver fornito alcune informazioni sul suo personaggio ambiguo, che tempo fa erano trapelate rispetto al ruolo che rivestirà in Captain America: Civil War – ha anche fatto uno scherzo ai ragazzi ospiti dell’evento. Una battuta che è stata ripresa da tutti i media che hanno seguito l’evento parzialmente e che si sono bevuti lo scherzo dell’attore.

All’evento era presente la giornalista di Movie for Kids, Karin Ebnet, che ha riportato le dichiarazioni dell’attore. Ecco uno stralcio dell’intervista:

«Capelli biondi perfettamente pettinati all’indietro, completo azzurro chiaro e camicia gialla. Martin Freeman è arrivato a Giffoni con più di un’ora di ritardo sfiancato dal viaggio e dal grande caldo. Ci tiene alla sua figura, a vestirsi bene e a essere sempre ben ordinato, e visita da parrucchiere e truccatore sono momenti indispensabili della sua giornata al Giffoni Film Festival, dove ha incontrato ragazzi da tutto il mondo tra Meet & Greet e Incontro con la giuria.

Con un humour tipicamente inglese, si è anche divertito a prendere in giro i ragazzi, curiosi di scoprire tutto sullo speciale natalizio di Sherlock, annunciato pochi mesi fa dall’ABC. «Non posso dirvi molto, se non che sarà ambientato completamente a Venezia, ci sarà molto dell’Italia in questo episodio». Tutto falso, naturalmente, ma la voce si è sparsa ovunque. «Era solo una battuta, che ora vorrei non aver fatto. Una cosa l’ho imparata. Non fare battute in una lingua straniera».

Se sullo speciale natalizio di Sherlock quindi è impossibile sapere qualcosa, Freeman si è però sbottonato un po’ sul suo ruolo in Capitan America: Civil War.
«Ho già girato un paio di giorni e ne ho ancora un paio da trascorrere sul set. Non è una parte molto grande ma piuttosto piccola che però dovrebbe continuare nel franchise Marvel dei supereroi. Il mio personaggio lavora per il governo degli Stati Uniti e quello che mi piace di lui è che è ambiguo. Non si capisce se è buono o cattivo».

Se potessi scegliere, quale supereroe ti piacerebbe interpretare?
«Batman, assolutamente. Ovviamente non lo interpreterò mai, ma è il mio supereroe preferito. Fa sempre delle cose buone ma non disdegna di farne anche di “cattivelle” per arrivare allo scopo finale».

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