Gli Anelli del Potere 3 darà spazio a un elemento chiave del Signore degli Anelli assente nei film
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Gli Anelli del Potere 3 darà spazio a un elemento chiave del Signore degli Anelli assente nei film

La serie Prime Video prepara una svolta decisiva: i nuovi episodi promettono di riportare al centro un aspetto cruciale della saga

Gli Anelli del Potere 3 darà spazio a un elemento chiave del Signore degli Anelli assente nei film

La serie Prime Video prepara una svolta decisiva: i nuovi episodi promettono di riportare al centro un aspetto cruciale della saga

elrond nella serie gli anelli del potere

Fin dal suo annuncio, Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere ha diviso profondamente i fan. C’è chi ne contesta le libertà rispetto al materiale di Tolkien e chi, invece, apprezza il tentativo di portare sullo schermo un’epoca della Terra di Mezzo finora rimasta soprattutto sullo sfondo del racconto principale. Al di là delle polemiche, però, la serie Prime Video sta facendo una cosa che pochi adattamenti fantasy possono permettersi: ampliare in maniera concreta e visivamente ambiziosa il mondo di LOTR, mostrando regni, popoli e passaggi storici che nella trilogia classica erano evocati più che raccontati. Ed è proprio in questa direzione che potrebbe muoversi con decisione anche la terza stagione.

La novità della terza stagione

Il prossimo ciclo di episodi dovrebbe infatti restituire al franchise una componente rimasta finora in parte assente nelle versioni live action del mondo tolkieniano: la vera portata della guerra nella Seconda Era. Se nei film di Peter Jackson il pubblico ha assistito a conflitti enormi e memorabili, dalla battaglia del Fosso di Helm a quella dei Campi del Pelennor, il nuovo capitolo della serie avrebbe l’occasione di mostrare qualcosa di ancora più radicale sul piano storico e mitologico, cioè il momento in cui gli Elfi iniziano davvero a perdere il dominio sulla Terra di Mezzo.

Le prime due stagioni hanno insistito molto su un’idea di splendore ancora intatto. Lindon, Eregion, Mithlond e gli altri regni elfici sono stati presentati come luoghi vivi, potenti, quasi al culmine della loro grandezza. È un elemento importante, perché permette di percepire con maggiore forza ciò che dovrà accadere ora. Il finale della seconda stagione, con il sacco di Eregion e la caduta di Celebrimbor sotto la pressione di Sauron, ha infatti segnato un punto di non ritorno. Non si tratterebbe più soltanto di intrighi, manipolazioni e minacce incombenti, ma dell’inizio aperto della guerra tra Sauron e gli Elfi.

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Cosa cambia per Gli Anelli del Potere

Gli Anelli del Potere può avere quindi finalmente la possibilità di avvicinarsi al tono più oscuro e drammatico che molti associano a Il Signore degli Anelli, ma su scala diversa. Non più solo il viaggio, il mistero o la scoperta, bensì la devastazione progressiva di una civiltà. La guerra della Seconda Era, nella tradizione di Tolkien, è infatti il conflitto che lascia gli Elfi profondamente segnati, riducendo la loro forza e preparando quel mondo crepuscolare che conosceremo poi al tempo di Frodo.

Resta naturalmente il nodo delle modifiche alla cronologia operate dalla serie, soprattutto sul fronte di Númenor e dei personaggi umani coinvolti. Ma anche con questi cambiamenti, il cuore della questione sembra destinato a restare lo stesso: Sauron ha ormai un esercito, gli Elfi hanno compreso fino in fondo la sua minaccia e la Terra di Mezzo si avvia verso una fase molto più violenta e tragica. In questo senso, la terza stagione potrebbe essere il passaggio decisivo per trasformare una serie discussa in un racconto davvero capace di arricchire, con una prospettiva nuova, l’immaginario del Signore degli Anelli.

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