Christopher Plummer in Tutti i soldi del mondo

Ieri sono state ufficialmente rese note le nomination ai Golden Globes 2018, e tra sorprese e snobbati, una candidatura in particolare ci ha lasciati un po’ stupiti: quella di Christopher Plummer come Miglior Attore Non Protagonista per Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott.

Sappiamo già che l’attore ha rimpiazzato Kevin Spacey e che Scott ha dovuto rigirare tutte le sue scene in fretta e furia, ed è qui che la cosa si fa intricante: stando ai report, i reshoot sono partiti il 20 novembre e sono durati una decina di giorni; il termine ultimo per far visionare i film ai giurati dei Golden Globes, invece, era il 4 dicembre, e questo signfica che in tutto, Ridley Scott ha avuto circa 3 giorni per rimontare il suo film e mostrarlo alla giuria.

Ok, Scott è decisamente una furia e non abbiamo dubbi sulla sua velocità d’esecuzione, ma dubitiamo seriamente che sia davvero riuscito a finire i lavori in così poco tempo, e non a caso, la release americana del film è stata rinviata di tre giorni fino al 25 dicembre, probabilmente proprio per permettere alla post-produzione di ultimare l’opera come si deve.

Diverse le possibili opzioni, e la più probabile è che la Sony abbia mostrato alla giuria dei Globes solo un montaggio provvisorio e work in progress. A questo punto, allora, a sorgere è un’altra domanda: è giusto candidare un film “incompleto” e probabilmente differente da quello che uscirà poi nei cinema?

Nel dubbio, aspettiamo con trepidazione di vedere l’opera nelle sale…

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