Hannibal, un disturbante episodio è stato "bannato" dalla Tv. Ma il motivo è tristissimo
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Hannibal, un disturbante episodio è stato “bannato” dalla Tv. Ma il motivo è tristissimo

La serie con Mads Mikkelsen è riuscita a toccare un nervo scoperto della società americana in uno dei suoi momenti più delicati

Hannibal, un disturbante episodio è stato “bannato” dalla Tv. Ma il motivo è tristissimo

La serie con Mads Mikkelsen è riuscita a toccare un nervo scoperto della società americana in uno dei suoi momenti più delicati

Mads Mikkelsen nei panni di Hannibal Lecter

Col senno di poi sembra quasi incredibile che Hannibal, l’amata serie basata sui romanzi di Thomas Harris, sia riuscita a trovare spazio su una rete generalista come la NBC. Un thriller psicologico così elegantemente disturbante, visivamente audace e narrativamente coraggioso, oggi sarebbe quasi certamente una produzione originale targata HBO se non la serie di punta su una piattaforma streaming.

Eppure, contro ogni previsione, dopo aver debuttato nel 2013 Hannibal ha trovato casa per ben tre stagioni sulla NBC, portando ogni settimana in prima serata il fascino glaciale di Mads Mikkelsen nei panni dell’iconico dottor Hannibal Lecter e l’instabilità emotiva di Will Graham, interpretato da un magnetico Hugh Dancy. Il tutto avvolto in un’estetica da art film, tra banchetti grotteschi, sogni febbrili e sangue che scorre come vino.

Insomma, possiamo dire che il network avesse accettato in toto la visione fortemente autoriale di Bryan Fuller, fatta di violenza stilizzata, sottotesti erotici e una tensione psicologica insostenibile. Tuttavia c’è stato un singolo episodio della prima stagione che non è mai arrivato sugli schermi americani, e non per censura o pressione della rete, ma per una decisione precisa, e profondamente umana, dello stesso Fuller.

Scritto da Jennifer Schuur e diretto da Peter Medak, Il quarto episodio della prima stagione, intitolato “Uova” raccontava uno dei primi casi di Will Graham: un’indagine inquietante su un gruppo di ragazzini scomparsi, poi scoperti essere gli autori di brutali omicidi ai danni delle loro stesse famiglie. Dietro tutto questo, una figura manipolatrice (interpretata da Molly Shannon) che rapiva e indottrinava i bambini, trasformandoli in strumenti di morte. Il contesto, già di per sé inquietante, andava poi ad intrecciarsi con la progressiva vulnerabilità di Will e il suo crescente affidarsi a Hannibal Lecter, ignaro di confidarsi con il peggior mostro possibile.

NBC era pronta a trasmettere regolarmente l’episodio, tuttavia fu lo stesso Bryan Fuller a chiedere di ritirarlo dalla programmazione statunitense. Il motivo? Il “clima” che in quei mesi si respirava negli Stati Uniti. Solo pochi mesi prima, a dicembre 2012, l’America era stata scossa dalla strage alla scuola elementare di Sandy Hook, dove un giovane armato aveva ucciso 26 persone, tra cui 20 bambini. E nell’aprile 2013, pochi giorni prima della messa in onda prevista, c’era stato l’attentato alla maratona di Boston. In un’intervista, Fuller spiegò così la sua decisione:

«Non si trattava della violenza visiva. Era il significato che l’episodio poteva assumere in quel momento. C’era qualcosa che lo rendeva troppo doloroso, troppo vicino. Era una mia scelta personale, legata a un senso di responsabilità verso il pubblico

Nonostante l’assenza dalla TV americana, “Uova” venne trasmesso regolarmente a livello internazionale venendo accolto molto positivamente dalla critica, la quale ha lodato ancora una volta la qualità della scrittura e delle interpretazioni. Ma è facile capire perché, tra bambini manipolati e famiglie sterminate, l’episodio fosse diventato un terreno troppo “scivoloso” in un momento storico molto delicato.

Il fatto che Hannibal sia riuscita a sopravvivere per tre stagioni su una rete generalista è quasi un miracolo. Non fu mai un colosso d’ascolti, ma riuscì a conquistarsi un seguito fedele, uno status di serie cult e soprattutto un’identità artistica decisamente rara per la Tv americana. Il suo approccio visivo e narrativo, sospeso tra il gotico barocco e il thriller psicologico, ha distinto la serie non solo dagli altri adattamenti di Thomas Harris, ma anche dalla maggior parte della serialità contemporanea.

Il confronto verso film basati sugli stessi personaggi come Il silenzio degli innocenti o Manhunter era inevitabile, ma Hannibal si è spinta oltre, trasformando il rapporto tra Graham e Lecter in una danza perversa fatta di desiderio, controllo e annientamento. Eppure, è proprio una scelta come quella di Fuller – togliere un episodio per rispetto verso le vittime della realtà – a ricordarci che, anche in un mondo dominato dal cinismo narrativo, si può ancora raccontare l’orrore con etica e consapevolezza.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Foto: NBC

Fonte: ComicBook

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