Chiamalo fato, chiamala sfortuna, chiamalo karma. Parafrasando una celebre battuta di Ghostbusters, a pochi giorni dall’anniversario dei 30 anni dall’uscita e del ritorno in sala di uno dei capolavori pop della storia del cinema in una versione restaurata in 4k il 18 e 19 novembre, Ernie Hudson si guarda alle spalle e, tornando al 1984, racconta memorie felici e torti della sua avventura come quarto acchiappafantasmi.

Torti, proprio così, perchè, a detta dell’attore, la sceneggiatura del film sarebbe stata cambiata la sera prima dell’inizio delle riprese, con un drastico ed ingiustificato ridimensionamento della sua parte. L’apparizione di Winston Zaddemore fu fatta slittare da pagina 8 a pagina 68, semplificandone il background e presentandolo a giochi fatti, quando il gruppo dei Ghostbusters si era già costituito.

«Prima del cambiamento dell’ultima ora, il personaggio di Winston era molto complesso, sicuramente più determinante di quanto non sia stato in seguito» lamenta Hudson. «Avevo pensato che questo ruolo mi avrebbe cambiato la carriera, invece… Per me è stato abbastanza devastante».

«Ora che così tanto tempo è trascorso – continua – non posso negare che il film funzioni benissimo e che il personaggio vada bene così com’è. Ma mi sono sempre chiesto cosa sarebbe accaduto se avessi recitato il primo copione. A quel tempo ero un padre single e facevamo fatica a tirare avanti e a pagare l’affitto, quel ruolo mi serviva davvero».

E in effetti non gli si potrebbe dare torto. Giudicate anche voi dal trailer o dalle locandine per rendervi conto che la sua è stata una parte decisamente marginale.

Fonte: EW

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