I fan inglesi e non solo aspettano da tempo questo momento e sono accampati da almeno tre giorni nelle strade di Londra, città che oggi ospiterà la premiere mondiale dell’ultimo capitolo della saga del maghetto, Harry Potter e i doni della morte – Parte 2. Uno di loro, Rhyss Bowen Jones, 18 anni, del Galles, intervistato da The Guardian ha spiegato perché c’è tanto attacamento a questa storia che ci accompagna da 14 anni tra libri e film: «La nostra generazione è cresciuta con Harry Potter. Ho letto il primo libro quando avevo cinque anni e ora fa uno strano effetto sapere che tutto questo sta per finire, è come la fine dell’infanzia». Per molti quest’ultimo capitolo della saga rappresenta proprio questo: il passaggio doloroso e difficile all’età adulta. Harry ritrova tutti i personaggi che lo hanno accompagnato in questa avventura, dai genitori ad Albus Silente, vede cadere gli amici attorno a sè e capisce che per salvarli deve sacrificare la sua stessa vita, deve fare una scelta definitiva tra Bene e Male.

Momento principale del film è la battaglia di Hogwarts tra le forze di Voldemort e quelle del maghetto. Uno scontro leggendario che dura quasi un’ora senza esclusione di colpi. «Era importante -, ha detto il regista David Yates durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri a Londra al St Pancras Hotel – concludere la serie con un finale epico quindi ci sono combattimenti, draghi, ragni e giganti… ma in fondo la nostra è una storia di personaggi. Lo spettacolo è importante ma è la trepidazione per quello che succede ai protagonisti che spinge il pubblico a seguirli nel loro percorso». All’incontro c’erano tutti gli attori della saga da Emma Watson (Hermione) con un abitino nero a balze, gli altrettanto eleganti Rupert Grint (Ron) e Tom Felton (Draco) in giacca scura, Evanna Lynch (Luna Lovegood) con un colorato vestito a fiori, David Thewlis (Remus Lupin) e Ralph Fiennes (Voldemort) entrambi in giacca e camicia nera… Unico assente giustificato è stato il vero protagonista Daniel Radcliffe, impegnato in un musical a Broadway.

La proiezione si svolgerà nel centro di Londra, a Trafalgar Square. Sono tantissimi i fan già presenti e il regista ha risposto a chi sottolineava che i film di Harry Potter non hanno mai vinto un premio importante come un Oscar «sono loro la mia ricompensa. Quello che è accaduto è perfetto e irripetibile. Mi resta l’affetto per la famiglia del set, per i ragazzi: Daniel, Rupert ed Emma».

Sulla possibilità di un nuovo film Yates è scettico: «Ci vorrebbe prima un altro libro ma credo che l’immaginazione della Rowling sia talmente potente che non ci sarebbero problemi. Se lei scrivesse ancora la gente ne sarebbe felice. Ma ogni cosa ha un tempo e un luogo e certe esperienze devono chiudersi lì dove si era pensato finissero. Insomma, per ora mi pare tutto perfetto così». La storia si preseterebbe anche alla realizzazione di un prequel ma al momento nessuno ci pensa, l’attenzione è tutta incentrata sull’uscita dell’ultimo capitolo della saga, Harry Potter e i doni della morte – Parte 2, in Italia dal 13 luglio, anche in 3D.

Ecco il video della conferenza stampa:


(Foto : GettyImages)

Harry Potter e i doni della morte – Parte 1 è uscito al cinema il 19 novembre 2010, mentre Harry Potter e i doni della morte – Parte 2 sarà nelle sale italiane il 13 luglio 2011, anche in 3D. Entrambi sono diretti da David Yates, con protagonisti Daniel Radcliffe, Emma WatsonRupert Grint.

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(Fonti: La Stampa, Repubblica, The Guardian, Oclumencia, The Sun, The Daily Mail)

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