Harry Potter, la serie infrangerà una delle più grandi regole dei libri (ed è una buona notizia per i fan)
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Harry Potter, la serie infrangerà una delle più grandi regole dei libri (ed è una buona notizia per i fan)

Lo show televisivo targato HBO sta preparando il terreno ad una "rivoluzione" che promette di fare la felicità degli appassionati

Harry Potter, la serie infrangerà una delle più grandi regole dei libri (ed è una buona notizia per i fan)

Lo show televisivo targato HBO sta preparando il terreno ad una "rivoluzione" che promette di fare la felicità degli appassionati

Dominic McLaughling nei panni di Harry Potter

La nuova serie Tv di Harry Potter, attualmente in sviluppo per HBO, sembra intenzionata a intraprendere una strada mai battuta dai precedenti film della saga cinematografica e a prendere in alcuni casi persino le distanze dai romanzi originali scritti da J.K. Rowling.

Come ogni adattamento molto atteso, anche questo verrà inevitabilmente giudicato anche in base alla sua fedeltà al materiale originale. Come i fan ricordano bene, i film della saga, seppur amatissimi, hanno dovuto giocoforza sacrificare elementi come trame secondarie, personaggi e vari passaggi chiave. Moltissimi elementi lasciano tuttavia intendere che il nuovo progetto televisivo infrangerà una delle “regole” più importanti dei romanzi, ma per un valido motivo.

I libri di J.K. Rowling, pur scritti in terza persona, sono infatti quasi interamente filtrati attraverso lo sguardo di Harry. Uscire dalla sua prospettiva è in effetti un evento piuttosto raro, che inoltre si verifica solo in momenti ben precisi, come i prologhi o poche eccezioni funzionali alla trama. Si tratta di una scelta narrativa precisa, che rafforza l’identificazione del lettore, ma che allo stesso tempo limita l’orizzonte del mondo in esso raccontato.

La serie HBO, invece, sembra essere pronta ad allargare lo sguardo sull’opera. Harry resterà ovviamente il fulcro del racconto, tuttavia attorno a lui si muoveranno personaggi e relative sequenze che nei libri sembravano relegate sullo sfondo, come Lord Voldemort a Godric’s Hollow, il mondo magico che festeggia la caduta del Signore Oscuro, Albus Silente in momenti più intimi — magari a colloquio con Nicholas Flamel o mentre attraversa Hogwarts lontano dalle lezioni — e persino Draco Malfoy tra le mura di Villa Malfoy.

Si tratta di una scelta narrativa che apre possibilità enormi. Ampliare il racconto oltre il punto di vista di Harry significherebbe dare maggiore profondità ai personaggi, rafforzare le dinamiche politiche e familiari del mondo magico e rendere l’universo della serie più vivo e stratificato che mai. Non tutte queste scene saranno essenziali per la trama principale, ma questo sarebbe tutt’altro che deleterio, dal momento che creerebbe più varietà, nuovi fili narrativi e un ritmo televisivo più ricco, capace di sorprendere anche chi conosce i libri a memoria.

Inoltre, c’è anche un fattore pratico da considerare. I primi due romanzi della saga sono relativamente brevi e difficilmente basterebbero, da soli, a riempire otto ore di televisione senza forzature. Espandere ciò che è appena accennato sulla pagina — o che nei libri resta tra le righe — permetterebbe alla serie di distinguersi tanto dai film quanto dai romanzi, senza tradirne lo spirito originale. Insomma, in fin dei conti potrebbe trattarsi di un prezzo che i fan di Harry Potter sarebbero disposti a pagare di buon grado.

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Foto: HBO Max

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