Hayao Miyazaki ha già realizzato il sequel di uno dei suoi più grandi capolavori... ma nessuno se ne è accorto
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Hayao Miyazaki ha già realizzato il sequel di uno dei suoi più grandi capolavori… ma nessuno se ne è accorto

Pochi fan sanno che esiste, e ancora meno sono coloro che hanno avuto l'opportunità di vederlo

Hayao Miyazaki ha già realizzato il sequel di uno dei suoi più grandi capolavori… ma nessuno se ne è accorto

Pochi fan sanno che esiste, e ancora meno sono coloro che hanno avuto l'opportunità di vederlo

I film di Hayao Miyazaki

Hayao Miyazaki è ricordato per numerosi capolavori in animazione, l’ultimo dei quali, Il ragazzo e l’airone, ha vinto l’Oscar l’anno scorso. Ma prima di lui c’erano stati altri grandi titoli, come La città incantata, Il castello errante di Howl, Porco rosso e, naturalmente, Il mio vicino Totoro. Quest’ultimo è uno degli anime più apprezzati e più noti dello Studio Ghibli, tanto che Totoro stesso è diventato la mascotte per il logo dell’azienda.

Il Maestro si è sempre rifiutato di realizzare dei sequel dei suoi capolavori più noti, preferendo dedicarsi a storie originali e sempre nuove. Tuttavia, esiste una sorta di “seguito” di Totoro, che pochissimi conoscono, in quanto si presenta nella forma di un cortometraggio.

Si intitola Mei to Konekobasu (letteralmente “Mei e il piccolo Gattobus“), è ambientato due mesi dopo le vicende del film originale ed è stato realizzato nel 2002 in esclusiva per il Ghibli Park e il Museo Ghibli in Giappone. Questo è il motivo per cui sono ancora pochi i fan che hanno potuto vedere questo lavoro di Hayao Miyazaki, che è stato proiettato fuori dal territorio nipponico soltanto in due occasioni: una volta negli Stati Uniti, in occasione di una raccolta fondi per il diabete giovanile, e una volta durante un evento speciale al Festival di Cannes. Nel corto, uno dei cuccioli di Gattobus, personaggio tra i protagonisti del film del 1988, diventa grande amico della piccola Mei e la trascina in un’avventura notturna nella foresta. Insieme, incontrano tanti esseri fantastici, per poi giungere al cospetto dell’anziano capo dei Gattobus. Non manca, ovviamente, un cameo del simpatico Totoro.

Il “sequel” dura soltanto 13 minuti, e considerato che non è mai stato distribuito al di fuori del parco a tema Ghibli, molti fan internazionali del Maestro tuttora sono all’oscuro della sua esistenza. In effetti, Miyazaki ha dichiarato di aver realizzato questa piccola opera per il pubblico dei bambini giapponesi, che ancora oggi amano moltissimo il personaggio di Totoro.

Nonostante sia così sconosciuto, Mei to Konekobasu ha avuto un ruolo molto importante nella carriera del regista giapponese. Infatti, è proprio disegnando i cortometraggi per il Ghibli Park e il Museo Ghibli che ad Hayao Miyazaki è tornata l’ispirazione, cosa che lo ha spinto a uscire dal pensionamento e a ripresentarsi al cinema con Il ragazzo e l’airone. Non solo: nell’artbook del film premio Oscar, si legge che il Maestro aveva vagliato la possibilità di espandere il cortometraggio e realizzare un vero e proprio sequel di Il mio vicino Totoro. Tuttavia, in seguito l’idea è stata abbandonata, e ancora una volta si è optato per una storia originale. 

Fonte: Screen Rant

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