Una foto scattata a Lucca Comics & Games ha scatenato una polemica internazionale che ha coinvolto Hideo Kojima e Zerocalcare. Tra le foto pubblicate in questi giorni dal celebre game designer giapponese, autore di Metal Gear Solid e Death Stranding e grande ospite del Lucca Comics di quest’anno, ce n’era anche una accanto al fumettista italiano Michele Rech, conosciuto come Zerocalcare, mentre tiene in mano una copia di Kobane Calling. L’immagine, che in poche ore ha superato le quattro milioni di visualizzazioni, ha attirato una valanga di critiche da parte di utenti turchi che hanno accusato Kojima di sostenere il terrorismo, in riferimento al contenuto politico del libro di Zerocalcare.
Kobane Calling, pubblicato nel 2015, racconta il viaggio dell’autore al confine tra Turchia e Siria durante la resistenza curda contro l’ISIS, esprimendo solidarietà verso le combattenti e i combattenti che difesero la città di Kobane. In Turchia, però, le Unità di Protezione Popolare (YPG) citate nel libro sono considerate parte del PKK, organizzazione classificata come terroristica da Ankara, dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea. Da qui l’origine della polemica, che in poche ore ha trasformato un semplice scatto tra due autori in un caso politico, con media turchi che hanno accusato Kojima di aver “promosso un gruppo terroristico” e utenti che hanno minacciato di boicottare i suoi giochi.
Di fronte all’ondata di messaggi e all’eco mediatica, Zerocalcare ha pubblicato un video sui propri canali per chiarire l’accaduto, raccontando in modo diretto e ironico la dinamica dell’incontro. L’autore ha spiegato che l’iniziativa di regalare una copia del libro è partita probabilmente dal suo editore giapponese, che ha voluto omaggiare Kojima con l’edizione nipponica di Kobane Calling. «Io non volevo nemmeno che il libro si vedesse nella foto – racconta – è stato lui ad alzarlo per cortesia». Zerocalcare descrive il momento come una scena confusa e cortese, priva di qualunque intento politico o promozionale, e confessa di essere rimasto sorpreso dal clamore che ne è seguito: «Il giorno dopo ho aperto internet e ho trovato centinaia di siti turchi che accusavano Kojima di aver fatto un post a favore del terrorismo».
POTETE VEDERE QUI IL VIDEO DI ZEROCALCARE
Nel video, l’autore romano sottolinea anche l’assurdità della situazione, arrivando a ironizzare sul fatto che «non potrò mai più andare a fare il trapianto di capelli in Turchia per colpa delle mie opinioni scomode». Ma al di là del tono umoristico, il messaggio è chiaro: non c’è stata alcuna volontà di provocazione o di solidarietà politica da parte sua, né da parte del game designer giapponese – che tuttavia nelle ultime ore ha cancellato la foto con Zerocalcare, alimentato così la polemica.
Il fumettista di Rebibbia, nel video, richiama con amarezza il contesto che ha dato origine alla controversia, ricordando che la sua opera nasce dal racconto di una resistenza contro Daesh e concludendo ricordando un particolare curioso: Zerocalcare condivide la scena tra Snake e Wolf in Metal Gear Solid, quella in cui si svela che lei di origini curde ed è nata e cresciuta su un campo di battaglia.
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