Dopo la sua tragica morte avvenuta lo scorso febbraio, Philip Seymour Hoffman (oltre ad un grande vuoto nel cuore dei fan) ha lasciato parecchi dubbi sulla sua partecipazione ai capitoli conclusivi della saga di Hunger Games. La dipartita infatti era avvenuta giusto poco prima della fine delle riprese, a cui comunque mancavano alcune importanti scene con lui protagonista nel ruolo di Plutarch Heavensbee.

Come già accaduto nella storia del cinema moderno, quando qualcuno di fondamentale viene a mancare a lavoro ancora in corso (o più in generale non è disponibile), la produzione può essere costretta a ricrearlo digitalmente.
Stessa sorte doveva subire Hoffman in Hunger Games, ma il regista Francis Lawrence ha poi optato per una soluzione alternativa. E, diciamolo, più tradizionale.
Stando a quanto comunicato proprio da Lawrence su HuffPost Live, il regista ha rimesso mano alla sceneggiatura per far sì che la ricostruzione grafica non fosse necessaria: «gli mancavano solo due scene di dialogo da fare, e alla fine abbiamo deciso di non utilizzare nessun trucchetto digitale con lui: abbiamo quindi riscritto le scene e dato i suoi dialoghi ad altri attori. È stato uno degli attori più grandi di tutti i tempi, cercare di fingere la sua performance con il digitale avrebbe avuto effetti disastrosi. Dopo tutto ciò che è successo, credo fosse la scelta migliore.»

Non potremmo che essere più d’accordo, e voi?

Fonte: huffingtonpost 

© RIPRODUZIONE RISERVATA