Come ricorda uno degli slogan del film, a volte «bisogna rompere le regole». E il quarto capitolo di Step Up in parte lo fa davvero, perché abbandona le classiche sfide tra crew che hanno caratterizzato i dance movie di ultima generazione, per proporre la danza da una nuova prospettiva. Il ballo smette di essere «arte per pura esibizione» e diventa strumento di protesta. Come? Grazie ad alcuni spettacolari flash mob orchestrati nei punti strategici della città (siamo a Miami) per catalizzare l’attenzione delle persone e sensibilizzare l’opinione pubblica. Infatti, davanti alle mire espansionistiche di un costruttore che vuole radere al suolo il quartiere in cui sono cresciuti per costruire il più grande albergo della città, Sean, Eddy e la loro crew rispondono con quello che più sanno fare: ballare.

La qualità delle performance in questo quarto capitolo raggiunge livelli di eccellenza e originalità mai sfiorati prima: la danza viene esplorata nei suoi stili più disparati, dall’hip hop alla contemporanea, dal parkour alla salsa, e si accompagna ad altre forme artistiche.

Abbiamo stilato una classifica delle migliori esibizioni. Ecco la nostra top 3.

1) FLASH MOB AZIENDALE
Coreografia su scale mobili eseguita da ballerini vestiti in giacca e cravatta, tutti uguali (e con tanto di 24 ore in mano), che si confondono con gli uomini d’affari

2) FLASH MOB NEL CANTIERE NAVALE
Si svolge in uno spazio molto ampio, sopra e tra i container del cantiere. Una danza aggressiva, in cui si mischiano breakdance e popping

3) FLASH MOB SU OCEAN DRIVE
I ragazzi, tra cui diversi artisti di parkour, ballano per strada e sui tetti delle macchine, molte con le sospensioni modificate per compiere veri e propri movimenti ritmici

Leggi la recensione di Step Up 4 Revolution 3D

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA