La crisi economica non risparmia nemmeno i giganti della televisione americana. L’amata serie animata dei Simpson sembra infatti essere a rischio di chiusura dopo averci fatto ridere per oltre 20 anni. Stretta dalla morsa della recessione, Fox ha deciso di tagliare gli stipendi dei doppiatori originali del 45% dopo la 23esima stagione della serie animata. A quanto pare questa manovra non è andata a genio ai doppiatori della serie, che hanno cercato di negoziare con il network americano per un taglio del 30% dei salari in cambio di una percentuale sui profitti relativi al merchandising. Rifiutando questa controproposta, Fox ha quindi minacciato di rimpiazzare le iconiche voci dei protagonisti con dei sostituti o addirittura di terminare la produzione della serie. Sebbene un taglio del 45% sia notevole, è da notare che i membri del cast guadagnerebbero ugualmente circa 4 milioni di dollari all’anno per sole 22 settimane di lavoro.

I Simpson, creati da Matt Groening, raccontano le vicende di una famiglia media americana, scherzando spesso su tematiche di attualità e politica, diventando una delle serie animate più amate sia dai giovani che dagli adulti.
Se Fox arresterà davvero la produzione della serie o cederà alle richieste degli attori – come AMC ha fatto qualche mese fa con la star di Mad Men, Jon Hamm – resta ancora da vedere. Vi terremo aggiornati.

(Fonte: Collider)

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