Ha abbandonato il carrozzone pop dei Pirati dei Caraibi. È rimasta in sordina per qualche tempo. E ora è pronta a tornare in una serie di pellicole d’autore, che potrebbero rappresentare la sua consacrazione definitiva. Periodo impegnativo per Keira Knightley, insomma, che oltre a London Boulevard arriverà nelle sale di tutto il mondo con Non lasciarmi (di cui avevamo già parlato qui) del quasi esordiente Mark Romanek, che, dopo il discreto One Hour Photo, ci riprova ora con questo film di fantascienza – nel senso più ampio del termine – tratto dall’omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro (quello di Quel che resta del giorno).
Riferimenti letterari, uno sceneggiatore d’eccezione – l’Alex Garland di The Beach e Sunshine – e un cast di giovani star (Carey Mulligan, Keira Knightley, appunto, e il prossimo Spider-Man Andrew Garfield), per mettere in scena un dramma ambientato in un’Inghilterra futura, ma pericolosamente simile al presente. È qui che Kathy, Tommy e Ruth crescono, in un collegio stile troppo-idilliaco-per-essere-vero; e infatti, abbandonate le mura amiche, scopriranno la verità sul loro destino. Che viene svelata lentamente, secondo lo stile di Ishiguro, e che ricorda altre pellicole analoghe, da Codice 46 a I figli degli uomini.

Carey Mulligan (25 anni), Keira Knightley (25) e Andrew Garfield (27) sono i giovani “cloni” protagonisti del film di Mark Romanek (One Hour Photo) tratto dal romanzo di Kazuo Ishiguro

© RIPRODUZIONE RISERVATA