Niente è impossibile per Miranda Priestly. L’inscalfibile direttrice di Runway, che ritroviamo a distanza di 20 anni nel sequel Il diavolo veste Prada 2, è riuscita a conquistare il box office italiano in meno di 24 ore: uscito mercoledì 29 aprile nelle sale del nostro Paese, il film distribuito da Walt Disney ha incassato 2.707.615 euro nella sola giornata d’esordio, con 341.356 spettatori.
Un risultato che supera nettamente quello di Super Mario Galaxy – Il film, che si era fermato a poco più di 1,2 milioni al debutto. La media per sala, pari a 4.801 euro in 564 cinema, conferma una domanda molto elevata fin dalle prime ore di programmazione.
La portata di questo risultato è ancora più incredibile se confrontata con i numeri del primo capitolo. Il diavolo veste Prada, uscito in Italia nel 2006, aveva esordito con meno di 500 mila euro, raggiungendo circa 2,8 milioni nel primo weekend e chiudendo la sua corsa oltre i 14 milioni complessivi. Il sequel sfiora quindi, in un solo giorno, l’incasso dell’intero primo fine settimana del film originale.
Nel confronto con i grandi esordi recenti, il film si colloca tra i risultati più rilevanti. Pur restando sotto Inside Out 2, che nel 2024 aveva superato i 3 milioni al debutto, Il diavolo veste Prada 2 registra numeri superiori a Barbie, fermatasi a poco più di 2,1 milioni. Dati che lo posizionano tra i potenziali titoli di maggiore incasso della stagione.
Alle sue spalle, Michael scende in seconda posizione ma mantiene un andamento solido, con 582.408 euro nella giornata e un totale che sfiora gli 8,8 milioni. Il distacco tra i due titoli evidenzia l’impatto dell’arrivo del sequel, che potrebbe beneficiare ulteriormente anche del ponte del 1° maggio.
Il film riporta al centro dell’attenzione l’universo narrativo del titolo del 2006, con il ritorno di Miranda (la già citata Priestly), Andy (Anne Hathaway), Emily (Emily Blunt) e Nigel (Stanley Tucci), personaggi che hanno segnato per sempre la cultura pop contemporanea. L’attesa accumulata negli anni e l’iconicità del brand hanno contribuito a trasformare l’uscita in un evento capace di attrarre un pubblico ampio fin dal primo giorno.
Il dato d’esordio conferma queste premesse e apre a prospettive molto positive per le prossime settimane, con una corsa al box office che si preannuncia particolarmente solida. Potevamo aspettarci qualcosa di diverso dal sequel di uno dei film più iconici degli anni 2000?
Leggi anche: «L’arte e la creatività sono in pericolo»: David Frankel ci racconta Il diavolo veste Prada 2
© RIPRODUZIONE RISERVATA