Con la terza stagione di House of the Dragon appena arrivata alla sua conclusione, il 9 agosto 2026, per molti fan potrebbe essere il momento giusto per tornare ancora una volta a Westeros e ricominciare Il Trono di Spade dall’inizio. Del resto, sono ormai passati sette anni da quel controverso finale che nel 2019 divise profondamente il pubblico, chiudendo una delle serie televisive più popolari di sempre tra polemiche, discussioni e reazioni tutt’altro che unanimi.
Rivedere oggi la serie HBO, però, significa farlo con occhi completamente diversi. Conoscendo già il destino di Jon Snow, Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister e soprattutto Bran Stark, alcune scene assumono inevitabilmente un altro significato. Battute apparentemente innocue, inquadrature durate pochi secondi e dettagli passati quasi inosservati possono improvvisamente sembrare anticipazioni di ciò che sarebbe successo molti anni dopo. Ed è proprio nel primissimo episodio della serie che si nasconderebbe uno dei casi più curiosi.
La teoria risale ai giorni immediatamente successivi alla conclusione de Il Trono di Spade e riguarda una delle prime scene ambientate a Grande Inverno. Ned Stark porta con sé i figli per assistere all’esecuzione di Will, un membro dei Guardiani della Notte fuggito dopo aver incontrato gli Estranei oltre la Barriera, nella primissima scena della serie. Prima di decapitarlo, Ned pronuncia la formula rituale con cui emette la sentenza in nome di re Robert Baratheon. È in quel momento che avviene qualcosa che, dopo aver visto il finale della serie, appare decisamente più interessante. Mentre Ned pronuncia i titoli del sovrano e arriva alle parole «Re degli Andali e dei Primi Uomini», la regia passa infatti su Bran Stark. Il giovane è in primo piano, mentre alle sue spalle si distingue Jon Snow, fuori fuoco. Una scelta di montaggio che al primo sguardo non sembra avere alcuna importanza, ma che alla luce dell’ultimo episodio può essere letta quasi come una dichiarazione d’intenti.
Alla fine della serie, infatti, è proprio Bran a essere scelto come nuovo sovrano di Westeros. Dopo la morte di Daenerys e la rinuncia all’indipendenza del Nord sotto Sansa Stark, il consiglio dei lord decide di affidare a lui il governo dei Sei Regni, trasformando quello che nel pilot era soltanto un bambino di Grande Inverno nel nuovo re. Per alcuni fan, quell’inquadratura del primo episodio sarebbe quindi un vero e proprio foreshadowing del finale: mentre Ned elenca i titoli del re, la macchina da presa mostra già colui che, otto stagioni più tardi, avrebbe finito per ricoprire quel ruolo. Naturalmente, non tutti sono convinti che si trattasse di un indizio pianificato fin dall’inizio. Quando la teoria cominciò a circolare dopo il finale, diversi spettatori fecero notare come potesse trattarsi semplicemente di una coincidenza diventata significativa soltanto a posteriori. Altri ironizzarono sul fatto che, seguendo la stessa logica, persino la caduta di Bran dalla torre alla fine del pilot avrebbe potuto essere interpretata come un’improbabile anticipazione del proposito di «spezzare la ruota».
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Il dubbio, in effetti, rimane. Ma il dettaglio acquista ancora più fascino considerando che persino Isaac Hempstead Wright, interprete di Bran, rimase sorpreso quando scoprì il destino del suo personaggio. L’attore raccontò di aver inizialmente pensato che la sceneggiatura ricevuta fosse uno scherzo e che gli showrunner David Benioff e D.B. Weiss avessero preparato per ogni membro del cast una versione alternativa nella quale il rispettivo personaggio finiva sul trono. Il finale scelse invece davvero Bran, una decisione destinata a diventare uno degli aspetti più discussi dell’ultima stagione. Hempstead Wright difese comunque quella conclusione, sostenendo che il suo personaggio avrebbe potuto essere un buon sovrano proprio grazie alla conoscenza accumulata come Corvo con Tre Occhi.
Che quella brevissima inquadratura fosse stata studiata fin dal 2011 oppure sia semplicemente una fortunata coincidenza, resta quindi impossibile dirlo con certezza. Ma è esattamente il genere di dettaglio che rende interessante tornare oggi su Il Trono di Spade: conoscendo già il punto d’arrivo, persino una scena vista nel primo episodio può raccontare una storia completamente diversa. E chissà che, durante un nuovo rewatch, Westeros non nasconda ancora qualche altro spoiler rimasto sotto gli occhi di tutti per anni.
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