In tempi di franchise e di lunghe serialità anche sul grande schermo, in cui il cerchio delle case di produzione si stringe intorno a pochi nomi, spartirsi la torta diventa sempre più una questione di vantaggio competitivo e di fidelizzazione. Non è certamente una guerra, ma la scelta della Universal di mettere insieme una falange di sceneggiatori per ripensare, in un’operazione di chirurgia estetica, al ringiovanimento dei mostri che hanno fatto la sua storia e la sua fortuna, dando vita ad una serie di reboot destinati a duellare con i cinecomic per guadagnarsi il maggior numero di spettatori possibile, è, di fatto, una questione di strategie e di schieramenti opposti.

Dopo il successo di Dracula Untold, la Universal aveva infatti lasciato intendere una serie di progetti che avrebbero coperto la programmazione fino al 2017. La concorrenza è, a tutti gli effetti, armata fino ai denti e, per combattere alla pari, la centenaria casa di produzione chiama all’appello nomi dal curriculum invidiabile. Seguendo quella che dovrebbe essere la galleria dei mostri pronti a fare ritorno sul grande schermo,  Alex Kurtzman (artefice di Transformers) e Chris Morgan (a cui dobbiamo i Fast & Furious) sarebbero stati ingaggiati per il già annunciato reboot de La Mummia, insieme ad Aaron Guzikowski (Prisoners), Ed Solomon (autore di Men in Black) e Noah Hawley (creatore della serie tv Fargo).

I ruoli e le tappe si stanno man mano definendo, quel che sappiamo per ora è che con molta probabilità il film che succederà a La Mummia sarà The Wolf Man a cui potrebbero far seguito Dracula, Frankenstein, L’Uomo Invisibile, La moglie di Frankenstein e Van Helsing. A sorpresa e con una nota di disappunto, non c’è traccia de Il mostro della laguna nera.

Fonte: Collider

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