Cinque anni dopo la conclusione, Supernatural continua ad alimentare discussioni, teorie e – soprattutto – speranze. Il legame tra i fan e la serie fantasy più longeva della TV americana non si è infatti mai spezzato. Anzi, le ultime dichiarazioni di Jensen Ackles, volto di Dean Winchester, hanno riacceso l’entusiasmo attorno a un possibile ritorno del franchise.
Durante una recente ospitata al Tonight Show, l’interprete ha ribadito la sua apertura a un revival, definendo la serie come qualcosa che è “sempre lì fuori”, un progetto che – per quanto concluso – non è mai davvero sparito. Non si tratta solo di nostalgia: l’attore ha sottolineato quanto Supernatural continui ad avere un peso nella sua vita e nella sua carriera, e quanto il fandom sia rimasto vivo e attivo.
Al di là del successo affettivo, ci sono molte ragioni creative che giustificherebbero un ritorno. Il sacrificio di Castiel, la mancata esplorazione del nuovo ordine cosmico dopo la sconfitta di Chuck, e la totale assenza di un ultimo confronto tra alcuni personaggi fondamentali: solo per citare alcuni elementi rimasti in sospeso.
Ackles stesso ha più volte ammesso che “non è stato facile dire addio a Dean” e che “se ci fosse una buona idea, un buon modo per farlo, tornerei volentieri”. Padalecki e Collins, dal canto loro, si sono detti disponibili. E anche Kripke, pur non sbilanciandosi, non ha mai chiuso del tutto la porta.
Tuttavia, l’insuccesso dello spin-off The Winchesters dimostra che non basta sfruttare un nome per ottenere lo stesso impatto. Il pubblico ha chiarito che non è interessato a espansioni forzate dell’universo narrativo: vuole Sam e Dean, la vera essenza di Supernatural.
E se, come afferma Ackles, Supernatural è “sempre lì, in attesa”, allora è forse il momento di domandarsi non più se tornerà, ma quando e come.
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Fonte: TV Insider
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