Supernatural, questo sottovalutato spin-off è stato completamente dimenticato dai fan
whatsapp

Supernatural, questo sottovalutato spin-off è stato completamente dimenticato dai fan

Non sono in molti a ricordare questa sorprendente declinazione delle avventure dei fratelli Winchester

Supernatural, questo sottovalutato spin-off è stato completamente dimenticato dai fan

Non sono in molti a ricordare questa sorprendente declinazione delle avventure dei fratelli Winchester

I fratelli Winchester in Supernatural

Supernatural, dopo aver lasciato orfani milioni di fan affezionati alle avventure dei fratelli Winchester con la fine della sua corsa durata ben 15 stagioni, è ormai entrata a pieno titolo nel pantheon delle serie culto. Tuttavia, se Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) sono rimasti impressi nell’immaginario collettivo, lo stesso non si può dire per i vari tentativi di espandere l’universo narrativo della serie.

Tra progetti abortiti e spin-off dimenticati, uno in particolare rimane ad oggi un piccolo enigma. Stiamo parlando di Supernatural: The Animation, prodotto nel 2011 dal leggendario studio giapponese Madhouse, lo stesso dietro capolavori come Death Note e Perfect Blue. Come è possibile evincere dal titolo, si tratta di uno spin-off animato che porta la caccia ai demoni nel linguaggio visivo dell’anime. Un’idea sulla carta affascinante, la quale tuttavia ha lasciato l’impronta più come curiosità da hardore fan che come tassello imprescindibile della lore.

Supernatural: The Animation si pone come un remake animato delle prime due stagioni della serie madre, ripercorrendo i classici episodi “monster of the week” e l’arco narrativo che ruota attorno al demone dagli occhi gialli, Azazel. Base alla quale vengono aggiunti alcuni episodi originali, ma che per la maggior parte degli episodi rielabora eventi già noti agli spettatori di lungo corso.

Ad ogni modo, l’approccio visivo può dirsi decisamente più audace. Liberi dai vincoli di budget che limitavano l’ambizione degli effetti speciali nel live-action, i disegnatori giapponesi trasformano fantasmi e demoni in autentici incubi ultraterreni, rendendo l’azione più spettacolare e disturbante. Dove nella serie madre i “posseduti” spesso si riducevano a esseri umani dagli occhi neri, qui ogni creatura ha un’identità visiva unica, il cui fattore horror ne esce decisamente amplificato.

Ciò detto, Supernatural: The Animation non è un tassello essenziale del franchise. È un buon punto di partenza per chi si avvicina per la prima volta alla saga, tuttavia offre ben poco di nuovo a chi ha già seguito i Winchester nelle loro peripezie. Il vero limite della serie sta proprio nella scelta di condensare due stagioni in appena 22 episodi, sacrificando molte sfumature narrative e approfondimenti di personaggi.

Inoltre, parlando di personaggi, se Sam e Dean mantengono una certa fedeltà ai loro omologhi live-action (con Padalecki che doppia Sam per tutta la serie, e Ackles che presta la voce a Dean in due episodi), Bobby Singer è quasi irriconoscibile. Lo scorbutico mentore dalla barba grigia è diventato nell’anime una figura caricaturale con bombetta e tono buffonesco, facendo storcere il naso a più di un fan.

Pur con tutte le sue sbavature, Supernatural: The Animation rimane comunque un esperimento interessante, capace di offrire un’estetica alternativa e una visione più dark e “folle” delle storie originali. Se solo avesse osato di più – magari introducendo una galleria di nuove creature, anziché limitarsi al déjà-vu – avrebbe potuto diventare un vero cult d’animazione. Invece, è finito nel limbo dei tentativi di spin-off falliti, come Supernatural: Bloodlines, mai decollato dopo il pilot, e The Winchesters, cancellato dopo una sola stagione.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

Leggi anche: Supernatural, il finale che non abbiamo mai visto era in realtà molto più oscuro e disturbante

Foto: MovieStillsDB

Fonte: SlashFilm

© RIPRODUZIONE RISERVATA