A quindici anni dal debutto di Supernatural, e cinque dalla sua conclusione ufficiale, lo showrunner Eric Kripke ha finalmente svelato quale fosse l’epilogo che aveva inizialmente immaginato per Sam e Dean Winchester. Ed è un finale molto più oscuro, inquietante e decisamente più “horror” rispetto a quello andato in onda nel 2020. Un epilogo che, per stessa ammissione del creatore, «i fan non avrebbero amato». Ma che oggi getta nuova luce sul DNA profondo della serie.
Lo show si sarebbe dovuto concludere con Il canto del cigno, l’episodio 5×22, scritto proprio da Kripke. In quell’occasione, Sam si sacrifica per imprigionare Lucifero, l’Apocalisse viene fermata, e Dean – stremato ma leale – si ritira a vita “normale” con Lisa. È il finale che molti considerano ancora oggi il vero epilogo narrativo della serie. Non a caso, l’episodio è tra i più amati della storia di Supernatural, con un punteggio IMDb di 9.7/10.
Quell’episodio racchiudeva in sé una chiusura epica e struggente: un sacrificio, un’ultima corsa con la Impala, una canzone rock e un’ombra misteriosa sotto un lampione. Era tutto ciò che la mitologia di Supernatural aveva costruito fino a quel momento. Ma, per Kripke, non era abbastanza disturbante.
Nel podcast Supernatural Then and Now, Kripke ha confessato di aver concepito un finale molto più cupo e circolare. Nella sua versione, Sam sarebbe comunque finito all’Inferno, e Dean avrebbe tentato in ogni modo di salvarlo, senza successo. L’arco narrativo emotivo di Dean, secondo Kripke, doveva culminare nell’accettazione della perdita del fratello. Solo così avrebbe potuto “lasciar andare”.
Dean, tornato da Lisa, avrebbe avuto una figlia e l’avrebbe chiamata Samantha. L’ultimissima scena – da brividi – avrebbe mostrato Dean che mette a dormire la bambina, bacia Lisa, spegne la luce. E nel buio, una figura oscura si avvicina alla culla. Implicito ma chiarissimo: l’orrore ricomincia. Samantha diventerà una nuova cacciatrice, Lisa morirà come Mary, e Dean sarà il nuovo John Winchester.Un cerchio che si chiude. E che si riapre.
Kripke ha riconosciuto che questa conclusione, pur forte, sarebbe stata sgradevole per molti spettatori. «Era un finale con il DNA dell’horror puro – ha dichiarato -. Una fine cupa, senza risposte, piena di domande». Un’idea che strizzava l’occhio alla mitologia slasher, come la scena finale di Venerdì 13, dove Jason riemerge dal lago. Una fine aperta, pensata per tenere viva la tensione. Ma efficace solo se seguita da un sequel.
Senza una serie spin-off pronta a raccogliere l’eredità della piccola Samantha, però, quel finale sarebbe sembrato solo crudele. «Una conclusione così sarebbe stata un colpo basso per i fan che hanno seguito Sam e Dean per cinque anni – ha aggiunto Kripke -. O forse anche per quindici…».
Quando Supernatural si è davvero concluso nel 2020, dopo quindici stagioni, lo ha fatto con un tono più intimo e malinconico. Dean muore in modo improvviso, durante una caccia qualsiasi, e finisce in Paradiso. Sam vive una lunga vita e lo raggiunge solo molti anni dopo. Un finale imperfetto, che ha diviso il pubblico, ma che ha offerto un minimo di chiusura.
Rispetto all’incubo ricorsivo pensato da Kripke, la morte silenziosa di Dean sembra quasi una liberazione. Dopo anni di battaglie, tra demoni e apocalissi, l’eroe cade in modo banale, ma trova finalmente pace. È il compimento della frase che Dean pronuncia nella stagione 8: «Morirò con una pistola in mano. È quello che mi aspetta».
Il finale pensato da Kripke affascina proprio per la sua natura disturbante e simbolica. Ma anche per i problemi che solleva: chi sarebbe la figura oscura accanto alla culla? Perché ripetere esattamente lo schema di John e Mary? E, soprattutto, che senso avrebbe avuto chiudere una serie tanto longeva senza offrire un reale epilogo?
Kripke stesso ha ammesso che, senza un sequel, quel finale sarebbe stato solo un esercizio di stile. «Era pensato per riaprire il ciclo e magari riprendere la storia tra vent’anni», ha detto. Ma nel 2025, con due spin-off cancellati (Bloodlines e The Winchesters), appare chiaro che Supernatural non abbia ancora trovato un erede.
Leggi anche: Anche a distanza di anni, questo dettaglio di Supernatural non ha assolutamente senso
© RIPRODUZIONE RISERVATA