Pubblichiamo, a puntate, l’inchiesta “Film comici spazzatura o salvezza del cinema italiano?” pubblicata su Best Movie di dicembre, in edicola dal 30 novembre. Rispondono i protagonisti: Greggio, Boldi, De Sica, Pieraccioni, Zalone, Bisio, Ficarra & Picone, De Luigi, Brizzi…
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I nuovi talenti non sono solo televisivi e, anzi, quelli del futuro potranno arrivare da Internet. «Fabio Volo è un fenomeno che non nasce direttamente al cinema ma che ha dimostrato di essere in grado di portare gente anche lì» fa notare Massimo Venier che lo ha diretto in Il giorno in più. «Fabio non è un personaggio televisivo tout court, e la tv che ha fatto alternativa, mai generalista. In questo senso, è sicuramente atipico, ma anche il segno che il pubblico, anche nell’intrattenimento, va cercando cose sempre nuove e diverse». E le cerca anche sulla Rete. Il fenomeno de I soliti idioti, per esempio, è dovuto più a YouTube che alla tv. «Venire dalla tv non è stata una facilitazione» constata Mandelli. «Il nostro è un programma di nicchia, va in onda alle 11 e mezza di sera, non poteva garantire una platea da tv generalista. Ma c’era comunque, anche grazie alla condivisione di link online, un bacino di pubblico su cui poter puntare. Valsecchi (il produttore di I soliti idioti, ndr) ha creduto in noi, ancche se non avevamo lo stesso potenziale di Checco Zalone». Più media dedicati all’entertainment sono indubbiamente un vantaggio secondo Pieraccioni: «Adesso, a differenza di prima che c’era solo il cinema, ci sono ragazzi di sei/sette anni che conoscono tutti i miei film, perché li hanno visti, grazie alla tv, a Internet, ai dvd e alla pay tv. E li apprezzano!». Ma soprattutto ci sono dei talenti che nascono proprio sulla Rete. Uno è stato, per esempio, Willwoosh, lanciato dal fenomeno Freaks, una web serie nata su YouTube, e poi coinvolto anche nell’ultimo film di Massimo Boldi. Un trend che per esempio vogliono cavalcare i fratelli Vanzina. «Mio fratello Carlo e io – ci confessa Enrico – da anni lavoriamo con le grandi case, perché il cinema indipendente non esiste più. E quello che fanno le grandi case è evidente: pescano all’interno delle grandi trasmissioni affermate, tipo Zelig, con il risultato che il cinema utilizza i personaggi della tv che hanno un successo conclamato e li usano per quello che fanno in tv, li spremono e spesso non durano. Tutto questo serve al cinema? Io non credo». E infatti hanno lanciato il progetto “I nuovi comici di YouTube”, dove cercano nuovi talenti invitando gli italiani a mandare i loro sketch sul sito www.nuovicomici.it. «La Rete è dominata dall’umorismo, e poi per me è più facile capire se uno è spiritoso da una ripresa amatoriale. Speriamo che non arrivino solo barzellette. Vogliamo “mostri”, vogliamo nuovi personaggi che parlino dell’Italia di oggi» dice Enrico Vanzina. Chissà se davvero i “mostri” cinematografici di domani arriveranno dalla Rete, scavalcando la tv. (Foto Kikapress)
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