Pubblichiamo, a puntate, l’inchiesta “Film comici spazzatura o salvezza del cinema italiano?” pubblicata su Best Movie di dicembre, in edicola dal 30 novembre. Rispondono i protagonisti: Greggio, Boldi, De Sica, Pieraccioni, Zalone, Bisio, Ficarra & Picone, De Luigi, Brizzi…

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Leggi il commento di Ezio Greggio

Leggi Cinepanettoni Vs Cinema d’autore. Gli interventi di Gennaro Nunziante, Massimo Venier, Checco Zalone, Francesco Pannofino

Leggi La tv al cinema: un falso problema. Gli interventi di Christian De Sica, Fausto Brizzi, Alessandro Siani, Massimo Venier, Fabio De Luigi, Massimo Boldi, Leonardo Pieraccioni, Claudio Bisio, Ezio Greggio

Leggi Questione di linguaggi. Gli interventi di Ficarra e Picone, Fausto Brizzi, Claudio Bisio e Francesco Mandelli

«Il talento è uno solo, che nasca al cinema o in tv» semplifica Claudio Bisio. «Recentemente, per esempio, ho rivisto Giudizio universale di Vittorio De Sica, che riuniva nel cast personaggi molto diversi tra loro, da Gassman a Sordi fino a personaggi più popolari e televisivi come Renato Rascel e Franco e Ciccio, e persino un grande attore americano come Ernest Borgnine. Vorrei si ritrovasse quella libertà, senza fuggire o inseguire a tutti i costi il divo televisivo, ma proponendo formule che funzionano, senza pregiudizi». E a proposito di talento: «Il fatto che si riprendono gli sketch televisivi al cinema è una cosa vera» conferma Alessandro Siani. «Anche il grandissimo Totò aveva degli sketch teatrali che funzionavano benissimo e li riportava al cinema. Se uno ha del talento e ha sperimentato delle cose che funzionano e le porta al cinema, non c’è nulla di sbagliato anzi, magari le porta a un pubblico molto più vasto. Il problema è la qualità e il fatto che a volte i critici fanno un commento sulla qualità basandosi sui gusti personali».

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