James Gunn anticipa l’arrivo di due villain iconici nel DCU: «Non manca molto»
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James Gunn anticipa l’arrivo di due villain iconici nel DCU: «Non manca molto»

Una risposta criptica del co-CEO di DC Studios ha acceso le speculazioni sul futuro del nuovo universo condiviso

James Gunn anticipa l’arrivo di due villain iconici nel DCU: «Non manca molto»

Una risposta criptica del co-CEO di DC Studios ha acceso le speculazioni sul futuro del nuovo universo condiviso

James Gunn

Il nuovo DCU continua a prendere forma, e questa volta l’indizio arriva direttamente da James Gunn. Il co-CEO di DC Studios ha infatti lasciato intendere che due personaggi molto importanti dell’universo DC arriveranno nel franchise «tra non molto», alimentando immediatamente le teorie dei fan. La risposta, breve e volutamente criptica, non conferma ufficialmente i nomi coinvolti, ma suggerisce che il nuovo universo condiviso sia pronto ad accogliere alcune delle sue minacce più iconiche.

Tutto è nato da una domanda pubblicata su Threads, dove un utente ha chiesto a Gunn se nel DCU vedremo mai personaggi come General Zod, Doomsday, Doctor Fate, Black Adam, Ultraman con il Crime Syndicate e Darkseid. La risposta del regista è stata minima, ma sufficiente a scatenare il dibattito: «Due di loro tra non molto…». Una frase che, come spesso accade con Gunn, sembra pensata per dire abbastanza da incuriosire, ma non abbastanza da chiudere davvero la questione.

Tra i nomi citati, le ipotesi più forti sembrano riguardare Darkseid e Ultraman. Il primo è uno dei villain più potenti e riconoscibili dell’universo DC, già apparso sul grande schermo nel vecchio corso del franchise, ma mai davvero esplorato in modo organico all’interno di una continuità cinematografica stabile. Nel nuovo DCU, però, il personaggio sembra avere una strada più concreta davanti a sé: la serie animata Mister Miracle, infatti, farà parte del canone ufficiale e adatterà la celebre run firmata da Tom King e Mitch Gerads.

Proprio King ha già confermato che Darkseid è stato scelto per la serie, insieme ad altri personaggi legati a quel mondo narrativo. Questo rende il tiranno di Apokolips uno dei candidati più probabili tra quelli evocati nella domanda rivolta a Gunn. La sua presenza avrebbe inoltre un peso enorme per il futuro del DCU: Darkseid non è un semplice antagonista, ma una minaccia cosmica capace di ampliare immediatamente la scala del racconto, portando il franchise verso territori più mitologici, politici e interplanetari.

L’altro nome che sembra particolarmente plausibile è Ultraman. Dopo gli eventi legati a Superman, il destino del personaggio è rimasto volutamente ambiguo: il clone dell’Uomo d’Acciaio viene risucchiato in un buco nero, ma la sua morte non viene mai confermata in modo definitivo. Proprio questa apertura ha spinto molti fan a ipotizzare un possibile ritorno, magari come primo passo verso l’introduzione del Crime Syndicate, il gruppo di versioni oscure e alternative dei più celebri eroi DC.

Un eventuale ritorno di Ultraman sarebbe interessante anche perché permetterebbe al DCU di esplorare uno dei concetti più affascinanti del multiverso DC: l’idea che ogni simbolo eroico possa avere un riflesso corrotto. Se Superman rappresenta speranza, altruismo e responsabilità, Ultraman ne è la distorsione più inquietante. Inserirlo nel nuovo franchise significherebbe mettere alla prova non solo il personaggio di Superman, ma anche l’intero sistema di valori su cui Gunn sta costruendo il suo universo condiviso.

Gli altri nomi citati dall’utente, almeno per il momento, sembrano meno probabili. Black Adam, dopo il film con Dwayne Johnson e la conclusione del vecchio DCEU, difficilmente sembra destinato a essere rilanciato subito nel nuovo corso. Anche Doomsday è già stato utilizzato più volte negli ultimi anni, tra cinema e televisione, e potrebbe non essere una priorità immediata per DC Studios. Lo stesso discorso vale per General Zod, apparso in Man of Steel e poi nuovamente in The Flash: un villain amatissimo, ma forse troppo recente per essere riproposto subito.

Più ambiguo è il caso di Doctor Fate. Il personaggio è stato nominato nella domanda insieme a diversi villain, ma non rientra propriamente nella categoria delle grandi minacce DC. Per questo, molti hanno escluso che Gunn si riferisse proprio a lui. Naturalmente, nel nuovo DCU tutto è possibile, soprattutto considerando che il franchise sembra intenzionato a costruire un mondo già popolato da eroi, antieroi e figure sovrannaturali. Tuttavia, il contesto della risposta rende più probabile che l’indizio riguardi due antagonisti o comunque due personaggi legati a un conflitto più ampio.

La cosa più interessante, al di là dei nomi, è ciò che la risposta di Gunn conferma sul metodo con cui il DCU sta prendendo forma. Il nuovo universo non sembra partire da zero, ma da una continuità in cui molti personaggi esistono già, anche se il pubblico non li ha ancora incontrati. Questo approccio permette a DC Studios di evitare lunghe origini per ogni singolo volto e di introdurre minacce importanti in modo più naturale, come parte di un mondo già vivo e stratificato.

Il calendario dei prossimi progetti rafforza questa impressione. Dopo Superman, il DCU proseguirà con Supergirl, poi con la serie HBO Lanterns e con il film Clayface. Si tratta di titoli molto diversi tra loro, capaci di esplorare angoli differenti dell’universo DC: dal lato cosmico a quello investigativo, fino all’horror e al body horror legato a uno dei villain più particolari di Batman. In questo contesto, l’arrivo di personaggi come Darkseid o Ultraman potrebbe servire ad alzare ulteriormente la posta in gioco.

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