Pochi giorni dopo essersi lasciata con Jim Carrey per la seconda volta, Cathriona White è stata trovata morta nella sua casa californiana. Era il 28 settembre 2015 e dopo tutti gli accertamenti del caso, il coroner confermò che a determinare la morte della ragazza fu un’overdose di farmaci, un mix di ossicodone, propranololo e Ambien.

Ora, secondo una mozione registrata ieri al tribunale di Los Angeles, sarebbe accusato proprio l’attore di aver fornito a Cathriona le medicine che le hanno tolto la vita.

A presentare l’istanza il marito della vittima, Mark Burton (di cui si era scoperto solo dopo il suicidio): «Il nostro cliente, il Signor Burton, vuole fare giustizia in merito alla morte di sua moglie» ha dichiarato l’avvocato Michael Avenatti a Variety «Vuole scoprire la verità. Noi crediamo che il Signo Carrey sia colpevole della morte della Signora White».

Questa la risposta di Jim: «Sarebbe molto più semplice per me nascondermi in una stanza con l’avvocato di quest’uomo e far sparire tutto, ma ci sono dei momenti nella vita dove devi avere coraggio e difendere il tuo onore dal male di questo mondo. Non tollero questo bieco tentativo di distruggere me o la donna che che ho amato. I problemi di Cat sono nati molto prima che la conoscessi e tristemente la sua fine tragica era aldilà di ogni controllo. Spero proprio che un giorno arrivi il momento in cui la gente decida di smettere di lucrarci sopra e la lasci riposare in pace».

Alla base della causa ci sarebbero appunto i farmaci che hanno portato la White alla morte: sarebbero stati prescritti illegalmente all’attore, sotto falso nome, e che Carrey non ne abbia denunciato la scomparsa. Per questo ritengono l’attore coinvolto nel suicidio. Secondo quanto riportato da People, infatti, Jim avrebbe scritto un messaggio a Cathriona dove le chiedeva che fine avessero fatto i suoi antidolorifici.

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Fonte: Variety
Foto: Getty Images e Instagram

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