Jim Parsons, la star di Big Bang Theory attacca Donald Trump: «È da criminali»
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Jim Parsons, la star di Big Bang Theory attacca Donald Trump: «È da criminali»

La decisione del presidente americano che tocca direttamente la comunità LGBTQ+ ha mandato su tutte le furie l'interprete di Sheldon Cooper

Jim Parsons, la star di Big Bang Theory attacca Donald Trump: «È da criminali»

La decisione del presidente americano che tocca direttamente la comunità LGBTQ+ ha mandato su tutte le furie l'interprete di Sheldon Cooper

jim parsons contro donald trump

L’attore Jim Parsons, celebre per il ruolo di Sheldon Cooper nella sitcom The Big Bang Theory, ha duramente criticato l’amministrazione di Donald Trump per la decisione di chiudere uno dei principali servizi di supporto per persone LGBTQ+ in crisi. Intervenuto nel programma The Weekend su MSNBC, come riportato dalle fonti estere, Parsons ha definito la decisione «letteralmente criminale».

La polemica nasce dalla decisione dell’amministrazione Trump di eliminare il servizio specializzato LGBTQ+ dalla linea di emergenza nazionale 988 Suicide & Crisis Lifeline. Attiva dal luglio 2022, la linea 988 offriva la possibilità agli utenti LGBTQ+ in difficoltà di premere il tasto “3” per essere messi in contatto con operatori formati specificamente per affrontare problematiche legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale. Questa opzione, però, è stata disattivata a partire dal 18 luglio 2025.

«Credo sia letteralmente da criminali», ha dichiarato Parsons. «È una di quelle decisioni per cui ti chiedi: “Non esiste una buona ragione per farlo”. Non importa quale giustificazione venga data, non sarà mai accettabile». Parsons, che è dichiaratamente gay e sposato con il designer Todd Spiewak dal 2017, ha aggiunto: «Serve solo a fare del male e sembra che sia stato fatto unicamente per lanciare un messaggio: ‘Stiamo eliminando questo servizio per far capire a certe persone che non sono le benvenute qui’».

Il servizio 988, secondo la Substance Abuse and Mental Health Services Administration (SAMHSA), ha ricevuto 16,5 milioni di contatti tra chiamate, messaggi e chat negli ultimi tre anni. Di questi, circa 1,5 milioni sono stati indirizzati a operatori specializzati LGBTQ+. La decisione di sopprimere questo segmento del servizio ha sollevato dure critiche da parte di attivisti e organizzazioni per i diritti civili. SAMHSA ha assicurato che «chiunque contatterà la linea 988 continuerà ad avere accesso a operatori di crisi competenti, attenti, e culturalmente preparati, in grado di offrire supporto per crisi suicidarie, dipendenze, problemi di salute mentale o qualsiasi altra forma di disagio emotivo».

Ma per molti non è abbastanza. La senatrice democratica Tammy Baldwin, prima donna apertamente omosessuale eletta al Senato USA e co-autrice della legislazione che ha istituito il servizio 988, ha dichiarato a NPR: «Questa amministrazione ha condotto attacchi continui contro la comunità LGBTQ, in particolare contro le persone transgender e i giovani transgender. Di fronte a questi attacchi politici incessanti contro una comunità così vulnerabile, tagliare anche una linea di emergenza è assolutamente crudele».

L’intervento di Jim Parsons contribuisce ad amplificare l’indignazione per una decisione da parte dell’amministrazione Trump che, secondo molti, priva una delle comunità più a rischio di un servizio essenziale e salvavita.

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Foto: Chip Somodevilla/Getty Images

Fonte: The Daily Beast

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