Johnny Depp ha perso la prima battaglia nella guerra legale legata al suo divorzio da Amber Heard. Ieri il tribunale britannico ha respinto la causa di diffamazione intentata dall’attore contro il tabloid The Sun che l’aveva definito un “wife beater”, cioè un “picchiatore di mogli”. Secondo il giudice Andrew Nicol dell’Alta Corte di Londra, che ha analizzato diversi episodi presentati dalla difesa del giornale e alcune “ammissioni sostanziali” fatte dall’attore stesso, non c’è stata diffamazione perché quello che The Sun ha scritto è “sostanzialmente vero”. Il giudice ha anche specificato che “la maggior parte delle aggressioni da parte del signor Depp alla signora Heard sono sono state provate secondo gli standard civili”.
Un brutto colpo per Johnny Depp, che non fa ben sperare per la seconda causa intentata dall’attore, stavolta direttamente contro la ex moglie: Deep infatti ha denunciato per diffamazione anche Amber Heard negli Stati Uniti per un editoriale del Washington Post in cui lei lo accusa di violenza domestica. Secondo Johnny quelle parole gli hanno causato un danno d’immagine, ma anche economico, perché l’articolo avrebbe contribuito alla fine del suo contratto con la Disney per il franchise di Pirati dei Caraibi.
Mentre i legali dell’attore già annunciano che presenteranno ricorso contro la sentenza britannica, i fans su internet si sono scatenati in difesa del loro idolo inondando Twitter e Instagram dell’hashtag #JusticeForJohnnyDepp. Il coro dei fans, che dichiarano assoluta fiducia in lui nonostante il giudice britannico abbia definito credibili le prove a suo carico, si unisce alle parole di difesa spese nei mesi scorsi da colleghe e amiche di Johnny Depp, fra le quali Penelope Cruz e Wynona Rider, e soprattutto dalla ex moglie dell’attore, Vanessa Paradis. Mentre gli ammiratori si dividono in chi parteggia per Johnny Depp e chi crede alle accuse di Amber Heard, la lotta tra i due sembra ancora molto lunga.
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