Colin Trevorrow ha di recente rilasciato un’intervista su Wired , dove ha ribadito che il sequel di Jurassic World non si limiterà a svolgersi negli spazi di un parco a tema.

Il regista, che ricordiamo non dirigerà il sequel, ma sta lavorando alla sceneggiatura insieme a Derek Connolly, ha affermato: «[Non si tratterà] solo di un gruppetto di dinosauri che inseguono delle persone su un’isola. Tutto questo invecchia in fretta… Sento che l’idea fosse sempre stata quella di non confinare il concept del parco a tema, perché queste scoperte scientifiche possono andare ben oltre l’intrattenimento. E se guardiamo indietro all’energia nucleare, e quando tutto è iniziato, il primo istinto fu quello di usarla come arma e poi come fonte di energia. Non è qualcosa per forza già presente nel libro, ma è un seme che volevo fosse piantato in questo mio film e che potrebbe germogliare nei prossimi capitoli se ce ne saranno: Cosa accadrebbe se diventasse Open Source? Sarebbe quasi come se la InGen fosse un Mac… cosa succederebbe se i Pc ci mettessero le mani? cosa succederebbe se ci fossero 15 entità nel mondo capaci di fare un dinosauro?».

Continua parlando del film campione d’incassi: «E Dottor Wu lo dice nel film, quando cerca di avvisare il Dottor Masrani, “Non saremo per sempre gli unici in grado di fare un dinosauro”. Penso che questa sia un’idea interessante che anche se non è stata esplorata completamente in questo film, c’è spazio nell’universo per espanderla. Magari non dovrei usare la parola ‘universo’ perché poi la gente potrebbe pensare che stiamo creando un ‘universo Jurassic World’, e non è vero».

Il sequel di Jurassic World è previsto nelle sale il 22 giugno 2018. La Universal ha confermato che Chris Pratt e Bryce Dallas Howard riprenderanno i loro ruoli e che Frank Marshall tornerà a produrre il film insieme Steven Spielberg.

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Fonte: CS

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