Henry Cavill è Superman (coi baffi)

Prosegue il “Mustachegate”, ovvero la vicenda che vede protagonista Henry Cavill e soprattutto i baffi che l’attore – per paletti contrattuali imposti da Paramount e legati alla sua apparizione in Mission: Impossible 6 – non ha potuto tagliare durante i reshoot di Justice League (qui altri retroscena sulla vicenda).

Secondo quanto dichiarato in una recente intervista rilasciata a Business Insider dall’esperto di effetti speciali David Fleet, pare che il processo di “rasatura digitale” a cui sarà sottoposto Superman non sarà un intervento semplicissimo: «Se dobbiamo rimuovere una barba, di fatto dobbiamo poi ricostruire il volto dell’attore in digitale. Quindi va ricostruito il suo volto in 3D e poi va lavorato con delle texture per rendere la carnagione realistica. Poi vanno messi dei riferimenti sul modello 3D per animare la bocca al computer. Il lavoro da fare sulle labbra dipende invece da quanto sono coperte dai baffi. Infine, vanno rimosse le parti di barba che eventualmente eccedono sui contorni del volto». 

Per darvi un’idea dell’impegno, Fleet ha confermato che per una clip di 1 minuto sono necessarie 6 settimane di lavorazione. Oppure 25 settimane per 5 minuti di girato. 

La buona notizia per Warner Bros. è che, se i reshoot saranno in effetti concentrati prevalentemente su un aggiustamento della fotografia, l’editing facciale di Cavill non dovrebbe pesare più di tanto sul budget. Oltretutto la produzione può contare su un modello 3D del suo volto già creato in precedenza per altri ritocchi digitali.

Fonte: ScreenRant

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