«Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi» diceva Bertold Brecht. Beata la Valle della Pace che quando è minacciata può contare sul suo eroe, diciamo noi. Ricordate il rotondo panda onnivoro e innamorato del kung fu a tal punto da riuscire a diventare Guerriero Dragone? Bene, Po is back. E questa volta la sfida si fa più pericolosa, perché contro di lui si schiererà Lord Shen, pavone affetto da sindrome di onnipotenza che sogna di conquistare la Cina a cannonate. E proprio da lui parte il secondo Kung Fu Panda. Jennifer Yuh, al suo debutto dietro la macchina da presa, mantenendo fede alla tradizione e seguendo i consigli di un consulente creativo d’eccezione come Guillermo del Toro, ha voluto raccontare l’infanzia tormentata di Shen con uno spettacolare prologo bidimensionale che sembra strappato da un libro di illustrazioni per poi tornare alle profondità del 3D e lasciarsi travolgere dalla vis comica del vero protagonista di questa storia. Non a caso ritroviamo Po (a cui torna a prestare la voce Fabio Volo in Italia, Jack Black in originale) intento a superare un record da vero Guerriero: mettere in bocca 40 dolcetti contemporaneamente, sfidando qualunque tasso di glicemia. Perché avrà pure superato certi limiti e conquistato l’ammirazione del popolo, ma alla gola non si comanda e gli ostacoli da superare lungo il sentiero verso la perfezione sono parecchi. «La seconda parte del tuo addestramento inizia ora» gli ricorda il fedele maestro Shifu, che guiderà Po alla ricerca della sua pace interiore, unica arma vincente contro il Male. Dopo le fatiche fisiche del primo episodio, un percorso più spirituale e di (ri)scoperta della propria identità porterà il guerriero a fare i conti con una questione rimasta in sospeso: come è possibile che un panda sia figlio di un’oca? La sete di verità si farà più urgente quando Po scoprirà che Lord Shen fa parte del suo passato. La tenerezza dei flashback, con un piccolo Po in fasce, si mescola alle atmosfere zen, ai colori della cultura cinese e all’energia dei combattimenti. Al suo fianco ancora i Cinque Cicloni, tra cui Tigre, che tradendo la sua freddezza si lascerà andare a più di uno sguardo d’intesa con Po, arricchendo la storia di una sfumatura romance che potrebbe sfociare in un terzo episodio. Come suggerisce anche il finale a sorpresa…

Regia: Jennifer Yuh
Trama: Po deve far luce sul suo passato per trovare la pace interiore, unica arma con cui può sconfiggere il malvagio Lord Shen.
Genere: animazione
Durata: 90’

Da vedere perchè: da un Guerriero Dragone c’è sempre da imparare… e da ridere.

Nelle sale dal 24 agosto

Guarda il trailer

Leggi la recensione

La scheda è pubblicata su Best Movie di agosto alle pagine 90 e 91

© RIPRODUZIONE RISERVATA