Sapere se un film sarà un successo al box office è il sogno di ogni produttore. Per farsene un’idea in anticipo si adottano varie strategie, dalle ricerche di mercato che tentano di stabilire in anticipo come si modificheranno i gusti del pubblico negli anni a venire, fino ai test screening, quando la pellicola è ancora in fase di post-produzione e volendo può subire degli aggiustamenti. L’ansia da prestazione al botteghino arriva al punto che talvolta le produzioni decidono di richiamare sul set cast e tecnici, per rigirare inter sequenze, o cambiare i finali, sulla base di nuove versioni dello script (emblematico il recente caso di World War Z).

Ebbene, ora Brendan Bettinger, su Collider, ha presentato un’equazione che potrebbe diventare il sogno di ogni produttore, permettendo di svelare in anticipo, e con buona probabilità di azzeccarci (l’accuratezza è del 65%), gli incassi cui un film è destinato. L’equazione è stata dedotta a posteriori, ovvero lavorando su una casistica di 143 film usciti negli Stati Uniti nel corso del 2011 in almeno 600 copie, film di cui fossero noti con certezza il budget di produzione e gli incassi. La cosa interessante è che di mezzo c’è anche il modo in cui il film è stato ricevuto dalla critica, attraverso il valore % di recensioni positive così come riportato dal sito Rotten Tomatoes. È chiaro dunque che per poter applicare questa equazione i produttori dovrebbero mostrare in anticipo i film ai giornalisti.

Incasso = –80 + 0.6×RT + 0.5×Budget + 0.025×Sale + 50×Sequel + 20×PG13

Ecco come calcolare le variabili

RT (Rotten Tomatoes): il sito Rotten Tomatos raccoglie un ampio campione delle recensioni dei film in uscita ed esprime in %, il numero delle recensioni positive; RT è quel valore

Budget: il budget di produzione del film in milioni di dollari

Sale: il numero di sale in cui il film viene proiettato al momento della massima esposizione

Sequel: variabile binaria che indica se il film è un sequel (in quel caso la variabile vale 1) o no (vale 0); in generale, i sequel, essendo una continuazione di un marchio già di successo, hanno un vantaggio al box office

PG 13: variabile binaria che vale 1 se un film è vietato ai minori di 13 anni non accompagnati dai genitori (0 per tutte le altre classificazioni)

In conclusione, l’idea di Bettinger era quella di individuare quali fossero i fattori che facilitano il successo al botteghino di un film. E da quanto riportato, si deduce che i fattori che influenzano positivamente gli incassi sono – oltre a quelli più intuibili (un budget alto, un’ampia distribuzione) – anche fattori apparentemente sottovalutati  come il gradimento critico e l’avere un rating PG-13. Quest’ultimo visto censura, ad esempio, si è visto essere quello che attira di più il pubblico al cinema, perché pur non proibendo a nessuno la visione (anche i bambini, se accompagnati, possono entrare), suggerisce che si tratti di un film pensato per gli adulti.

Fonte: Collider

 

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