Dopo ventidue stagioni e oltre 450 episodi, NCIS si prepara a tornare con una ventitreesima stagione che promette un cambiamento significativo nella formula della serie. Per la prima volta, la narrazione sarà decisamente più incentrata sui personaggi che sui casi settimanali, una svolta che lo showrunner Steven D. Binder ha definito come “una direzione mai esplorata fino a oggi”.
In un’intervista rilasciata a TV Line, Binder ha spiegato che questa stagione rappresenterà una risposta diretta alle richieste dei fan, che da anni desiderano vedere un maggiore approfondimento emotivo dei protagonisti. «Sappiamo che il pubblico ama la serie per i personaggi – ha dichiarato -, e vogliamo rendere questa stagione quella definitiva per chi è davvero affezionato a loro. Sarà un approccio molto più intimo, molto più personale. Vogliamo entrare in profondità nelle vite di ciascuno».
Conosciuta per il suo impianto procedurale – un caso per episodio, ritmo serrato e risoluzione entro i 42 minuti – NCIS ha sempre fatto leva su una formula vincente, ma anche ripetitiva. Il cambiamento annunciato per la stagione 23 rappresenta dunque una rottura con il passato e una nuova direzione più, come si dice in gergo, “character-driven” (guidata dai personaggi), dove le emozioni, i conflitti interni e le relazioni tra i membri del team saranno al centro della scena.
Il pubblico potrà finalmente vedere i personaggi alle prese non solo con il crimine, ma con il dolore, le scelte difficili, la crescita personale. E questo non riguarda solo una storyline occasionale: secondo Binder, ogni episodio sarà costruito attorno all’arco di un personaggio o a una dinamica interna, pur senza abbandonare del tutto la componente investigativa.
Le prime indiscrezioni confermano che Parker, interpretato da Gary Cole, sarà tra i personaggi più trasformati da questo nuovo approccio. Reduce dalla perdita del padre, l’agente senior mostrerà un lato inedito: sarà destabilizzato, guidato dalla rabbia e dalla voglia di vendetta. «Non sarà più il Parker razionale e misurato a cui siamo abituati – ha detto Binder a TV Insider -. Vedremo reazioni estreme, ma sempre motivate, sempre umanamente comprensibili».
Anche Timothy McGee (Sean Murray) vivrà un momento di consapevolezza personale. Se in passato sembrava destinato a scalare i ranghi della gerarchia, ora metterà da parte le ambizioni da vice direttore. «È tempo per McGee di ammettere cosa vuole davvero. E la risposta non è il potere o il comando», ha spiegato lo showrunner, aggiungendo che questa svolta porterà il personaggio a ridefinire il proprio posto nel team.
Per quanto riguarda Knight (Katrina Law) e Palmer (Brian Dietzen), la relazione interrotta continuerà a occupare uno spazio importante nella narrazione. Binder ha lasciato aperta la porta a un eventuale ritorno di fiamma, ma ha sottolineato che prima i due dovranno affrontare un processo individuale di maturazione. «Li abbiamo separati per portarli altrove, non per punirli. Prima di decidere se torneranno insieme, vogliamo farli crescere», ha spiegato.
Meno chiare, per ora, le direzioni che prenderanno gli archi narrativi di Nick Torres (Wilmer Valderrama) e Kasie Hines (Diona Reasonover), ma secondo Binder ogni personaggio riceverà il proprio momento sotto i riflettori nel corso della stagione.
L’idea di rendere NCIS più centrato sulle emozioni e meno sull’azione nasce anche dall’esigenza di rinnovare una serie che, pur essendo tra le più longeve della televisione americana, deve continuare a parlare a un pubblico che cambia. Dopo l’uscita di personaggi storici come Gibbs (Mark Harmon) e l’ingresso di nuovi volti, il franchise si trova in una fase di transizione, dove la fedeltà del pubblico si misura sempre di più in base alla capacità di coinvolgere, sorprendere e far empatizzare.
Con questo nuovo corso narrativo, NCIS sembra voler ribadire che il cuore della serie non sono i casi da risolvere, ma le persone che li affrontano. E per i fan che hanno seguito il team per oltre due decenni, questa potrebbe essere la stagione più emozionante di tutte.
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Fonte: TV Line
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