Dopo gli avvenimenti del Sony Leaks c’era da aspettarselo. La Sony aveva già in precedenza preso una sorta di precauzione legale assumendo come consigliere uno degli avvocati più importanti degli Stati Uniti, David Boies, che avvertiva con una lettera rilasciata online e da lui sottoscritta tutti i vari media delle future ripercussioni che una condivisione non autorizzata di materiale privato e hackerato potevano portare con sé. E a quanto pare sono arrivate.

Quest’oggi, infatti, veniamo a sapere che la Sony Pictures sta minacciando con azioni legali uno dei più importanti social network del mondo, Twitter, colpevole di aver permesso ai propri utenti di divulgare senza sosta email private in precedenza hackerate dai cyber-terroristi nord-coreani Guardians of Peace. Proprio mediante l’avvocato Boies, l’azienda minaccia che “se le informazioni rubate continueranno ad essere diffuse tramite la piattaforma Twitter in qualsiasi modo, allora la Sony riterrà il social-network responsabile diretto di qualsiasi danno o perdita derivante da tale uso o diffusione via Twitter“.
Una lettera cita in particolar modo il musicista Val Broeksmit, il cui profilo Twitter include screenshot di email di alcuni dirigenti Sony, tra i quali Michael Lynton e Amy Pascal.

Sony ha anche richiesto a Twitter di “rispettare tutte le future richieste in merito a qualsiasi altro titolare di un profilo che cerchi di diffondere le informazioni rubate tramite Twitter. Inoltre, richiediamo che una copia di questa lettera sia inviata anche al titolare del profilo colpevole, al quale poi venga specificatamente richiesto di cessare ogni pubblicazione di materiale rubato via Twitter“. Le richieste poi continuano: “SPE (Sony Pictures Entertainment) non consente a Twitter o a qualsiasi altro titolare di un profilo sul suddetto social il possesso, la revisione, la copia, la divulgazione, la pubblicazione, il caricamento, il download o qualsiasi altro uso delle informazioni rubate, e chiediamo la vostra collaborazione nella sospensione del profilo twitter di un titolare colpevole o di qualsiasi altro utente che cerchi di diffondere le informazioni“.

In risposta a tutto ciò, Twitter ha inviato al musicista Broeksmit un messaggio, facendogli sapere che “la piattaforma non può al momento fornire consulenza legale” e che “potrebbe dover contattare il proprio avvocato per discutere su questo argomento“. Il musicista, dal canto suo, ha riferito a Vice di non essere assolutamente preoccupato e di essere certo di farla franca, perché non è legato a nessun tipo di quotidiano, online o cartaceo, e perché è un’accusa generalmente nuova e che non si è mai vista prima.

Fonte: Variety

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