Il finale di Stranger Things ha chiuso una delle serie più amate degli ultimi anni, mettendo un punto definitivo alla battaglia contro il Sottosopra e al percorso di crescita dei protagonisti di Hawkins. Tra addii, sacrifici e risoluzioni emotive, però, non tutto ha trovato una spiegazione chiara. Alcuni fili narrativi sono rimasti sospesi e tra questi ce n’è uno che ha colpito in modo particolare i fan: la scomparsa totale di Suzie Bingham, personaggio che sembrava ormai parte integrante dell’universo della serie.
Suzie era stata introdotta nella terza stagione come la fidanzata “a distanza” di Dustin Henderson. Nonostante non condividessero mai una scena dal vivo, la loro relazione era diventata rapidamente memorabile grazie a uno dei momenti più iconici dell’intera serie, il duetto sulle note di The NeverEnding Story, cantato mentre il destino di Hawkins era appeso a un filo. Quella relazione, costruita tra radio, chiamate e complicità, aveva proseguito il suo percorso anche nella quarta stagione, quando Suzie si era rivelata fondamentale aiutando il gruppo a localizzare un computer cruciale per la lotta contro Vecna.
Proprio per questo, la sua totale assenza nella quinta stagione è apparsa ancora più stridente. Nessuna comunicazione, nessun accenno, nessuna battuta di passaggio che spiegasse dove fosse finita o cosa fosse successo tra lei e Dustin. Un silenzio che pesa, soprattutto considerando lo stato emotivo del ragazzo, profondamente segnato dalla morte di Eddie Munson e sempre più isolato nel corso della stagione finale.
A dare finalmente una possibile risposta ci ha pensato Gaten Matarazzo. In un’intervista a Business Insider, l’attore ha condiviso la sua interpretazione personale di ciò che sarebbe accaduto fuori campo. «Non ho avuto una conversazione con gli autori a riguardo – ha spiegato – Penso che, purtroppo, si possa presumere che durante l’anno di lutto malsano di Dustin, quando ha tagliato fuori gli amici che vede ogni giorno, si può immaginare che abbia probabilmente tagliato fuori anche una relazione a distanza. Mi piace pensare che l’abbia fatto in modo gentile. Non credo l’abbia fatto in modo gentile, perché in quel momento della sua vita non era molto gentile».
Matarazzo ha poi avanzato un’altra ipotesi, forse ancora più realistica: «Oppure magari lei era stufa delle sue stron*ate. Forse era semplicemente tipo: “Non ho intenzione di affrontare tutto questo”. E sarebbe assolutamente comprensibile da parte sua. Quindi mi piace pensare che probabilmente sia stata lei a lasciarlo».
Una spiegazione che, seppur non ufficiale, restituisce una logica emotiva alla sparizione di Suzie. Nessun colpo di scena, nessun evento tragico: solo una relazione che non ha retto il peso del dolore e della distanza. Un epilogo silenzioso, forse poco gratificante, ma coerente con il lato più umano e imperfetto di Stranger Things.
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