Stranger Things sta per congedarsi dal pubblico con la promessa che i fan attendevano dal 2016: l’ultima stagione svelerà finalmente il più grande mistero della serie, la vera natura del Sottosopra. Dopo un decennio di indizi e rimandi, i fratelli Duffer hanno strutturato la quinta stagione perché le tessere del puzzle combacino e l’epilogo risulti inevitabile e compiuto. Come ha sintetizzato Matt Duffer durante un’intervista a Variety: «Questa è una storia completa. È finita».”
Il punto chiave è proprio qui: cosa sia davvero il Sottosopra e quale rapporto abbia con Hawkins, con Eleven e con l’esperimento governativo che ha plasmato l’intera mitologia dello show. Ross Duffer ha spiegato che la writers’ room è entrata nei lavori tenendo questo obiettivo in cima alle priorità: «Le domande più grandi a cui rispondere erano ‘che cos’è il Sottosopra’.” Un traguardo rimandato a lungo, per scelta: “Ogni stagione era tipo: ‘Ne parliamo?’ E noi: ‘No, aspettiamo.’ E alla fine: ‘Be’, ora dobbiamo!ì»
La quinta stagione riunisce tutti i personaggi a Hawkins, sotto quarantena militare, con un salto temporale di 18 mesi dagli eventi del finale della quarta. Il riaccorpamento del cast ha permesso agli autori di comprimere le durate: la maggior parte degli episodi sarà intorno all’ora, con un quarto episodio da 83 minuti e un finale che durerà “circa due ore”. Ma, soprattutto, ha dato la possibilità di chiudere gli archi narrativi con coerenza. In sala scrittori, ha rivelato Paul Dichter, l’approccio è stato radicale: «Avevamo i nomi di ogni personaggio su una lavagna, e l’idea era che qualunque cosa potesse accadere. Potevano vivere o morire. Potevano finire insieme…»
Accanto al mistero del Sottosopra, i Duffer hanno lavorato perché la conclusione sia fedele all’identità emotiva della serie, evitando il “grande spettacolo” fine a sé stesso. Hanno studiato i finali considerati più riusciti della TV contemporanea e hanno scritto verso un’immagine che li accompagna da anni. Matt Duffer ha dichiarato: «Sapevamo più o meno qual era la scena finale da anni — non è stata una cosa forzata all’ultimo». L’obiettivo dichiarato è che, a visione completa, nessun filo sembri lasciato cadere e le rivelazioni sulla mitologia — Demogorgoni, Mind Flayer, Vecna e, soprattutto, il Sottosopra — risultino connesse in modo organico.
La pressione è altissima, lo riconoscono gli stessi autori, chiamati a “far atterrare l’aereo” dopo aver segnato tappe da record. Eppure l’ambizione resta quella delle origini: raccontare una storia di crescita, amicizia e paura con la sincerità di uno sguardo che non fa l’occhiolino. Per i Duffer, l’ultimo atto di Stranger Things è un addio che coincide con una rivelazione attesa: il momento in cui il Sottosopra smette di essere soltanto un’ombra minacciosa e diventa finalmente comprensibile. E, con esso, anche il viaggio dei protagonisti trova la sua forma definitiva.
I primi episodi di Stranger Things 5 arrivano su Netflix il 27 novembre 2025, la seconda parte il 26 dicembre e il gran finale sarà disponibile sulla piattaforma il 1 gennaio 2026. Siete pronti?
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Fonte: Variety
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