War Machine è arrivato su Netflix da pochi giorni, ma si è già ritagliato uno spazio piuttosto evidente tra i titoli action e sci-fi più chiacchierati del momento. Il film diretto e co-scritto da Patrick Hughes, con Alan Ritchson nel ruolo del soldato e aspirante ranger conosciuto come 81, si chiude del resto in modo tale da lasciare apertissima la porta a un possibile seguito. Non sorprende quindi che, mentre il pubblico continua a discutere del finale e delle sue implicazioni, inizino ad arrivare anche le prime indicazioni concrete da parte di chi quel progetto lo ha costruito.
Le notizie sul sequel del film
Al momento Netflix non ha ancora annunciato ufficialmente War Machine 2, ma tra le parole del regista e quelle del suo protagonista emerge già un quadro piuttosto chiaro: la volontà di andare avanti c’è, così come un’idea precisa della direzione da prendere. Patrick Hughes ha spiegato di aver concepito War Machine come una storia autonoma, ma di essersi inevitabilmente interrogato su un possibile seguito. In un’intervista ha infatti dichiarato: «Quando mi sono seduto a scrivere War Machine, pensavo: questa è una storia compiuta e autonoma, e Dio non voglia – tocchiamo ferro – se mai dovessi avere l’opportunità di portarla oltre, so esattamente dove andrà, e l’ho già abbozzata». Lo stesso Hughes ha aggiunto di essersi legato molto al personaggio di 81 e all’universo costruito intorno a lui: «È impossibile, da scrittore, non pensarci. Mi sono innamorato del personaggio di 81 e dell’universo di tutto quello che sta attraversando. Quindi, se dovesse arrivare quella chiamata, sì, sono pronto a premere il grilletto».
Alan Ritchson, dal canto suo, è stato estremamente più ottimista sul futuro del film, ancora più esplicito e giocoso, lasciando intendere che le idee per il futuro non mancano affatto. A proposito del sequel ha detto: «È già fatto. Siamo già pronti a girarlo». E ancora: «Tantissime idee. Lasciate che lo dica io per lui, tantissime. War Machines sarà una figata. Abbiamo già tutta una cosa pronta». In un altro passaggio, riferendosi al passato del protagonista, l’attore ha persino scherzato sul fatto che ci sarebbe spazio per svilupparlo lungo più capitoli: «Noi lo sappiamo. Non ve lo diremo, dovete restare per gli otto sequel».
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La possibile trama di War Machine 2
Se il primo film parte da una dimensione molto più contenuta, quasi da survival militare chiuso e brutale, il finale cambia completamente scala. L’ultima parte della storia mostra infatti che la minaccia affrontata da 81 era soltanto l’inizio, con la Terra esposta a un’invasione su larga scala da parte di altre macchine aliene. È proprio qui che il sequel dovrebbe ripartire. Hughes ha spiegato con chiarezza quale fosse la logica narrativa del primo film e, di conseguenza, quale potrebbe essere quella del secondo: «Volevo raccontare un film che iniziasse dal micro e finisse nel macro. E pensavo fosse un modo davvero unico di affrontare il genere in cui stavamo lavorando. Vediamo cosa succede». La sensazione è quindi che un eventuale War Machine 2, o forse War Machines come suggerito da Ritchson, possa ampliare enormemente il raggio d’azione della saga, trasformando la lotta di sopravvivenza del primo capitolo in una vera guerra contro l’invasione.
Resta poi il nodo più intrigante legato a 81, personaggio volutamente avvolto nel mistero. Hughes ha sottolineato di essersi ispirato a figure archetipiche del western, spiegando: «Sono cresciuto con una grandissima passione per i western, e una delle mie forme narrative preferite è quell’archetipo dell’angelo errante, ed è Il Cavaliere Pallido. Amo davvero quella forma di racconto». Un’indicazione che fa pensare che il sequel potrebbe approfondire il protagonista senza necessariamente svelarne subito ogni dettaglio, mantenendo intatto il fascino enigmatico che ha contribuito a rendere War Machine un titolo già pronto a guardare oltre il suo primo capitolo.
Fonte: ScreenRant
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