Non è certo il periodo migliore per la carriera di Donald Trump. Dopo la sconfitta mai digerita alle ultime elezioni, ora l’ex Presidente degli Stati Uniti è stato duramente attaccato come conseguenza del recente assalto a Capitol Hill, messo in atto dai suoi sostenitori e del quale Trump è ritenuto indirettamente responsabile per via dei suoi tweet e – più in generale – per il suo approccio alla politica.

In seguito, molti hanno iniziato a dissociarsi dalla sua figura. Dalle corporazioni con cui aveva rapporti economici ai suoi colleghi repubblicani, fino ad arrivare alle piattaforme come Facebook e Twitter, che hanno deciso di sospendere i suoi account per evitare ulteriore malcontento tra i sostenitori, che potrebbe essere alimentato dai suoi post social dando origine ad altri disordini.

Detto ciò, anche i semplici utenti del web si stanno organizzando per attaccare l’ex Presidente dopo i recenti fatti. E uno di questi “boicottaggi” passa direttamente per il cinema.

Come sappiamo, infatti, Trump è stato protagonista, nel 1992, di un breve cameo nel film Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York, che è naturalmente tornato sotto ai riflettori con la sua elezione a Presidente. Ebbene, nelle ultime ore i fan hanno iniziato a chiedere a gran voce la rimozione della scena, suggerendo inoltre – ma in questo caso, ironicamente – dei potenziali sostituti da inserire al suo posto.

Tweet ironici a parte, in molti sostengono che sia legittimo escludere da un titolo per famiglie un personaggio divenuto così controverso, sebbene il ruolo di Trump all’interno della pellicola sia ovviamente breve e ininfluente ai fini della trama.  

La tv canadese aveva già provveduto, trasmettendo il film nel 2019, a tagliare la sequenza con protagonista Trump, nonostante in quel caso le motivazioni fossero legate principalmente alla necessità di ridurre la durata del film per adattarlo ai palinsesti televisivi. Ad ogni modo, non è da escludere che in futuro possa accadere di nuovo e, questa volta, per le ragioni che tutti conosciamo.

Fonte: CB

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